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Anagrafe nazionale dell'obbligo formativo
Col decreto n. 74 del 5 agosto 2010 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca detta precise istruzioni tecniche per la tenuta dell'Anagrafe nazionale dell'obbligo formativo. Leggi ...
La Giunta assegna gli incarichi ad interim
(29/06/2010) - La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato l'assegnazione degli incarichi ad interim nei Dipartimenti che erano rimasti senza guida la scorsa settimana. Sono:
  • Maurizio Guizzardi, Dirigente generale del dipartimento Pianificazione Strategica in Sanità che guiderà anche il dipartimento per le Attività Sanitarie e l'Osservatorio Epidemiologico;
  • Pietro Tolomeo, alla testa del Corpo Forestale regionale, guiderà anche il dipartimento dell'Energia;
  • Pietro Lo Monaco, attuale dirigente generale della Protezione Civile assumerà l'interim anche del dipartimento Acque e Rifiuti;
  • Rino Giglione dirigente generale dell'Azienda Foreste Demaniali reggerà il dipartimento Attività Produttive;
  • Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali avrà la responsabilità anche del dipartimento dell'Istruzione e della Formazione professionale;
  • Alessandra Russo, dirigente generale del dipartimento regionale del Lavoro, guiderà anche l'Agenzia per l'Impiego.

(06.07.2010) - La giunta si é accorta di avere affidato l'incarico ad interimm di D.G. della formazione (che é anche autorità di gestione FSE) al responsabile dell'organo di controllo dello stesso FSE dott.ssa Di Liberti. Essendoci incompatibilità la dott.ssa Di Liberti é stata rimossa ed é stato nominato, sempre ad interim, il Dr. Felice Bonanno che é attualmente autorità di gestione del FESR. E la storia continua
Riforma della Formazione Professionale
Ecco la proposta dell'Assessore regionale alla Istruzione e Formazione Professionale per il riordino della Formazione professionale: link
IV Bando Spazio del Settimo Programma Quadro
Giornata di Lancio Internazionale del IV Bando SPAZIO del Settimo Programma Quadro nonché alla presentazione del III Bando Galileo. L’evento organizzato da APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, per conto del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca, ed in collaborazione con l’Università di Padova e l’Agenzia Spaziale Italiana, avrà luogo nei giorni 15 e 16 settembre a Padova. Il programma prevede inoltre un focus sulla Cooperazione Internazionale nella tematica Spazio e la possibilità di presentare idee progettuali e profili tramite una sessione completamente dedicata al matchmaking. Il programma completo dell’evento e la possibilità di registrarsi per la partecipazione é disponibile sul sito APRE cliccando su: http://www.apre.it/Eventi/giornata.asp?id=952
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PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100 Il PON Sicurezza finanzia il completamento dell’auditorium di Cammarata
Nella cittadina in provincia di Agrigento la struttura, ora abbandonata, diventerà luogo di socializzazione e diffusione della cultura della legalità.

CammarataL’Auditorium comunale di Cammarata, in provincia di Agrigento, verrà finalmente completato e aperto a tutti i cittadini come luogo di incontro e di socializzazione. Grazie al PON Sicurezza, la struttura potrà ospitare laboratori (cucina, antichi mestieri, pittura, informatica, musica, teatro, danza, scrittura, incisione, scenografia, giardinaggio), mostre e convegni  sui temi dell’intercultura e della legalità e attività sportive.


La proposta progettuale, approvata dall’ultimo Comitato di Valutazione presieduto dall’Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, prevede il completamento del complesso immobiliare situato in via Caduti in Guerra. Il Programma ha previsto uno stanziamento di 1,5 milioni di euro che saranno destinati ad alcuni interventi strutturali e all’acquisto degli arredi e delle attrezzature necessarie per la realizzazione delle attività. Oltre alla riqualificazione della struttura, che possiede una sala da 420 posti, verranno risistemate anche le due aree esterne, da destinare a parcheggio e verde pubblico.
La finalità del progetto, in coerenza con l’Obiettivo Operativo 2.8, è diffondere il senso della legalità e aumentare la fiducia nelle istituzioni. Animare a attrezzare spazi pubblici, specie se in condizioni di abbandono, non vuol dire soltanto renderli fruibili e sicuri, ma anche offrire un messaggio della presenza e dell’azione delle istituzioni contro i fenomeni di illegalità e disagio.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 14 Dec 2011 15:46:45 +0100 Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro, a Catania presentati i risultati del progetto
Proposta anche la realizzazione di un manuale che raccolga le nozioni acquisite durante l’attività formativa.

sicurezza sul lavoroUn manuale di 'pronto intervento per la sicurezza sul lavoro' da distribuire a tutte le forze dell'ordine per mettere in pratica le nozioni e le competenze acquisite durante la formazione di questi ultimi mesi. E’ questa la novità principale illustrata stamane, presso l’aula Magna dell’università di Catania, durante l’evento finale del progetto “Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro” promosso dalla Prefettura e finanziato dal PON Sicurezza. Il 'manuale' andrebbe realizzato grazie ai fondi di economia risultanti al termine del progetto che è stato finanziato con 855.950 euro nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.5 .

Dopo i saluti del Pro Rettore, dottoressa Maria Luisa Carnazza, ha introdotto i lavori la dottoressa Annamaria Polimeni, vice prefetto  vicario di Catania, che ha messo in risalto l'aspetto pratico e il valore della formazione rispetto a un problema importante come quello della sicurezza sul lavoro. “La risposta che abbiamo avuto dal territorio è stata eccellente – ha detto durante il suo intervento il vice prefetto vicario -,sia per quanto riguarda le forze dell’ordine, sia per le aziende private che hanno partecipato. C’è molto interesse sul tema della prevenzione degli illeciti sui luoghi di  lavoro. Con questo progetto –ha aggiunto - il PON Sicurezza ci ha dato una grande opportunità per sensibilizzare i destinatari dell’iniziativa”.

Sicurezza sul lavoro"I risultati dei corsi sono stati ottimi - ha spiegato l'ingegner Gaetano La Bella, direttore del progetto - sopratutto per le metodologie innovative messe in atto durante l'attività. Mi riferisco all'e-learning per gli operatori delle forze dell'ordine e all'integrazione con il territorio avvenuta durante la fase pratica. Tantissime grandi e piccole aziende locali hanno, infatti, collaborato attivamente per mettere in pratica quanto si andava imparando. Posso garantire che la strada da percorrere nell'attività progettuale è proprio quella della formazione, reale 'leva' per lo sviluppo integrato del territorio".

Nell’attività di formazione sono stati coinvolti tutti gli attori impegnati nella prevenzione degli incidenti sul lavoro: addetti delle Questure, dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Corpi di Polizia degli Enti Locali, delle Capitanerie di Porto e del Corpo Forestale dello Stato. L’attività formativa, articolata in 42 corsi nelle 5 province della Sicilia orientale (Catania, Messina, Siracusa, Enna e Ragusa), ha visto la partecipazione di 1000 operatori. A supporto delle attività di comunicazione e delle azioni formative è nato anche il sito web www.lavoroelegalita.it.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 12 Dec 2011 08:30:26 +0100 Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro, mercoledì 14 l’Evento finale
Verranno illustrati i risultati raggiunti dal progetto presentato dalla Prefettura di Catania che il PON ha finanziato con 855.950 euro nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.5.

Partecipanti alle attività formativeSi svolgerà mercoledì 14 dicembre, presso l’aula Magna dell’università di Catania, l’evento finale del progetto “Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro” promosso dalla Prefettura del capoluogo etneo.
Nel corso del convegno, che avrà inizio alle ore 10, verranno illustrati i risultati raggiunti dal progetto. Articolata in 42 corsi, l’attività di formazione ha coinvolto 1000 partecipanti fra addetti delle Questure, dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Corpi di Polizia degli Enti Locali, delle Capitanerie di Porto e del Corpo Forestale dello Stato nelle 5 province della Sicilia orientale (Catania, Messina, Siracusa, Enna e Ragusa).

Il progetto – finanziato dal PON Sicurezza nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.5 con 855.950 euro – ha avuto la finalità di favorire lo sviluppo di conoscenze e competenze condivise sia per individuare le più efficaci tecniche investigative e di intervento per la prevenzione e il contrasto agli illeciti sul posto di lavoro, sia per diffondere i valori e la cultura della prevenzione. A supporto delle attività di comunicazione e delle azioni formative è nato anche il sito web  www.lavoroelegalita.it.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 01 Dec 2011 13:16:34 +0100 Palermo, le ex lavanderie diventano centri giovanili
Finanziato il recupero di due edifici storici nel quartiere Brancaccio. Ospiteranno incontri, dibattiti ed eventi sulla legalità.

Il PON Sicurezza entra nel quartiere Brancaccio di Palermo e finanzia, con 588mile euro ciascuno, due progetti per la nascita di Centri di aggregazione giovanile. Nasceranno all'interno delle ex lavanderie comunali di via Germanese e via Cirrincione, edifici storici risalenti ai primi anni del '900, ormai abbandonati e in balia dei vandali.

Lo scopo dei due progetti, approvati dal Comitato di Valutazione, presieduto dall'Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, è di creare luoghi in cui coinvolgere i giovani in percorsi di legalità, anche attraverso incontri e dibattiti che rievocano figure che sono un punto di riferimento nella lotta alla mafia (come la figura di Padre Puglisi).

Nei centri di aggregazione si svolgeranno diverse attività per promuovere sia la cultura della legalità sia la piena consapevolezza dei diritti della cittadinanza. E' prevista anche la creazione di una community fra i frequentatori. L'ente o associazione no profit a cui verrà affidata la gestione dovrà creare una newsletter e avviare un'attività di promozione capillare che informi sulle attività svolte attraverso il web.

Lo scopo dei due progetti, approvati dal Comitato di Valutazione, presieduto dall’Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, è di creare luoghi in cui coinvolgere  i giovani in percorsi di legalità, anche attraverso incontri e dibattiti che rievocano figure che sono un punto di riferimento nella lotta alla mafia (come la figura di Padre Puglisi). 
Nei centri di aggregazione si svolgeranno diverse attività per promuovere sia la cultura della legalità sia la piena consapevolezza dei diritti della cittadinanza. E’ prevista anche la creazione di una community fra i frequentatori. L’ente o associazione no profit a cui verrà affidata la gestione dovrà creare una newsletter e avviare un’attività di promozione capillare che informi sulle attività svolte attraverso il web. 

 

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 30 Nov 2011 15:15:51 +0100 Io gioco leGale, Approvati altri 4 progetti in Sicilia
Il decreto firmato dall'Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, dà il via alla sesta tranche di proposte per la realizzazione di impianti sportivi che nasceranno in provincia di Enna e Agrigento.

Sono stati approvati con decreto dell'Autorità di Gestione, prefetto
 Nicola Izzo, altri 4 progetti relativi alla nascita di impianti
 sportivi nell'ambito dell'iniziativa quadro "Io Gioco Legale". Con 
questa sesta tranche si arriva a un totale di 99 progetti
 approvati, che permetteranno la realizzazione di campi polivalenti
 coperti o campi di calcio a 5 outdoor nei territori delle quattro
 regioni Obiettivo Convergenza.


I 4 progetti  riguardano tutti la Sicilia e, in particolare, il Comune
 di Villarosa (provincia di Enna) e i comuni di Sambuca di Sicilia, 
Ribera e Casteltermini (provincia di Agrigento). Il totale di risorse stanziate è
 di oltre 1,7 milioni.


"Io Gioco Legale" è l'iniziativa quadro del PON Sicurezza che vuole
 valorizzare il ruolo dello sport quale efficace strumento di 
diffusione dei valori di solidarietà, giustizia e legalità fra i
 giovani. L'obiettivo è la realizzazione di 4 campetti sportivi per 
ciascuna delle province interessate dal Programma.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 03 Nov 2011 11:06:19 +0100 In Sicilia centri socio-culturali rivolti ai giovani
Previsti ad Acquaviva Platani (CL) e a Trecastagni (CT) dove verranno recuperati due immobili in stato di abbandono.

Luoghi dove trovare ascolto e stimoli, capaci di offrire solidi modelli alternativi per favorire l’integrazione e la socializzazione dei giovani. Nasceranno grazie al PON Sicurezza ad  Acquaviva Platani, in provincia di Caltanissetta e a Trecastagni in provincia di Catania. I due progetti sono stati presentati dalle amministrazioni comunali e approvati dall’ultimo Comitato di Valutazione presieduto dall’Autorità di Gestione del Programma, prefetto Nicola Izzo. Tre Castagni

Ad  Acquaviva Platani, grazie al finanziamento di circa 1,5 milioni di euro verrà recuperato un immobile di 850 mq di proprietà del comune, ubicato in viale Trieste. La struttura è da tempo abbandonata per la mancanza di risorse per completare i lavori. Diventerà un Centro socio-culturale, le cui attività saranno rivolte non solo ai cittadini di Acquaviva ma anche a quelli dei comuni limitrofi di Campofranco, Mussomeli e Sutera.  Al suo interno si prevede la realizzazione di una auditorium/sala cinematografica, una sala multimediale, una sala musica, una biblioteca, una sala biliardo, una sala tv, un bar. Tra le attività che si prevede di organizzare ci sono incontri formativi con gli studenti  dei quattro comuni  sui temi della cultura della legalità e della lotta ai fenomeni criminali e mafiosi, work shop aggregativi rivolti principalmente ai giovani, meeting e dibattiti che favoriscano gli scambi culturali. Previsti, inoltre, corsi di formazione civica e professionale, convegni sulla legalità, proiezioni di film e documentari sulla lotta alla mafia, laboratori, giochi e concorsi a premi sui temi della legalità, attività aggregative per giovani e anziani. La gestione del Centro,  che sarà aperto e fruibile tutti i giorni, sarà affidata ad un’associazione senza scopi di lucro che opera nel sociale.

Il Comune di Trecastagni ha visto invece l’approvazione del suo progetto “AGORA Centro di aggregazione giovanile”, sostenuto dal Programma con 995mila euro.  Verrà recuperato così l’ex palazzetto dello sport di proprietà comunale, costruito nel 1994 e rimasto incompleto. Al suo interno troveranno spazio un laboratorio musicale dove si svolgeranno lezioni gratuite di musica, un internet point, un laboratorio video-fotografico dove i ragazzi potranno creare cortometraggi sulla diffusione dei valori della legalità e sulla conoscenza del territorio. Previsti poi dibattiti, animazione, attività di sostegno ai ragazzi under 14 provenienti da famiglie con disagio e un laboratorio teatrale. Il Centro sarà aperto tutti i giorni nelle ore pomeridiane e per l’intera giornata durante i fine settimana, i giorni festivi e nei periodi di vacanza.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 28 Oct 2011 11:20:14 +0200 Grande successo per il progetto “Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro”
Partita nell’aprile scorso, l’attività di formazione ha visto la partecipazione di 850 operatori ma continuano ad arrivare richieste di adesione. Per questo verranno organizzate altre due sessioni formative.

Grande successo per il progetto “Prevenzione degli illeciti sul posto di lavoro”, promosso dalla Prefettura di Catania e finanziato dal PON Sicurezza con 855.950 euro nell’ambito dell’ Obiettivo Operativo  1.5 “Formazione delle Forze di Polizia”.Progetto prevenzione degli illeciti

La finalità del progetto è diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso azioni formative rivolte a 1000 operatori delle Forze dell’Ordine, delle Polizie locali, del Corpo Forestale e della Capitaneria di Porto provenienti dalle cinque province della Sicilia orientale.

Il progetto, della durata di 9 mesi, si è aperto con il convegno di presentazione che si è tenuto a Catania lo scorso 29 aprile. In seguito, sono stati organizzati 4 seminari nelle province di Messina, Enna, Ragusa e Siracusa e 40 incontri formativi (20 nella provincia di Catania, 10 in quella di Messina e 10 in quella Siracusa).

In particolare, le attività hanno riguardato il fenomeno del lavoro sommerso e dell’utilizzo irregolare della manodopera, la tutela del lavoro nella Costituzione e nella legislazione nazionale, la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono state, inoltre, effettuate visite presso aziende operanti sul territorio.

Ad oggi il numero di aderenti – circa 850 – è stato molto elevato e richieste di iscrizione continuano ad arrivare presso la Prefettura. Per consentire la più ampia partecipazione ai corsi verranno organizzate due nuove sessioni formative. L’evento di chiusura del progetto si svolgerà nelle prime due settimane di dicembre.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 18 Oct 2011 16:52:21 +0200 Trapani, Autorità di Gestione: “I beni confiscati tornano alla collettività”
Nel convegno che si è svolto in Prefettura  illustrati i progetti finanziati dal PON nel territorio provinciale. In tutta la Sicilia sono 95 gli interventi sostenuti dal Programma di cui 25 per recupero di immobili confiscati.

Una comunità di accoglienza per minori, un commissariato di pubblica sicurezza, due aziende agricole, una biblioteca della legalità e un Centro polifunzionale. Torneranno a vivere e a produrre economia legale i beni confiscati alla mafia nella provincia di Trapani grazie al PON Sicurezza. 

Prefettura di TrapaniI progetti finanziati dal Programma nella provincia siciliana sono stati al centro del convegno “I beni confiscati diventano Cosa nostra” che si è tenuto presso la Prefettura. All’incontro, introdotto dai saluti del prefetto di Trapani, Marilisa Magno, sono intervenuti  il Vice Capo Vicario della Polizia e Autorità di Gestione del PON Sicurezza, prefetto Nicola Izzo, e il direttore della Segreteria Tecnico Amministrativa del Programma, Maria Lodovica De Caro. Ad illustrare i progetti finanziati dal PON i sindaci di Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Erice e Campobello di Mazara.

A Marsala, nell’ex residenza estiva del boss locale Francesco Bianco, nascerà una comunità di accoglienza per minori. Ad Erice, un immobile confiscato ospiterà una biblioteca della legalità e un centro di documentazione e studio del fenomeno mafioso. A Mazara del Vallo sarà il commissariato di Pubblica Sicurezza a trovare sede nell’edificio confiscato, mentre a Campobello di Mazara verrà recuperata un’azienda agricola dove lavoreranno soggetti a rischio devianza. A Castelvetrano, una nuova azienda agricola per la produzione di olio nascerà su un terreno confiscato e a Trapani l’immobile strappato al boss Francesco Pace ospiterà un Centro polifunzionale per l’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati extracomunitari regolari.

“Il recupero dei beni confiscati rappresenta una delle linee strategiche del PON Sicurezza”, ha dichiarato l’Autorità di gestione del PON prefetto Nicola Izzo. “Riutilizzando questi beni a fini sociali o immettendoli nel circuito dell’economia legale - ha aggiunto - non solo colpiamo i patrimoni dei mafiosi, ma compiamo anche un atto dal forte valore simbolico per l’affermazione della legalità e della presenza delle istituzioni sul territorio”. 

IL PON Sicurezza nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza ha finanziato fino ad oggi 54 progetti per il recupero di beni confiscati alle mafie  - Obiettivo Operativo 2.5 -  per un ammontare complessivo di 53.211.519,31 euro. Di questi, 25 progetti riguardano la Sicilia per un importo pari a 18,5 milioni di euro. 

In Sicilia sono stati ammessi a finanziamento complessivamente 95 progetti a valenza territoriale per una cifra che sfiora i 122 milioni di euro. Tra gli interventi che hanno avuto il via libera anche 16 Centri polifunzionali per l’inserimento lavorativo e sociale degli immigrati extracomunitari regolari (19,9 milioni di euro) e 46 progetti che rientrano nell’Obiettivo Operativo 2.8 ‘Diffondere la cultura della legalità’, tra cui 31 campi sportivi rientranti nell’iniziativa quadro ‘Io gioco legale’. Nel trapanese sono stati finanziati ad oggi 4 campetti sportivi, rispettivamente a Pantelleria, Castelvetrano, Vita e Poggioreale.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 14 Oct 2011 11:41:23 +0200 Prefettura di Trapani, “I beni confiscati diventano cosa nostra”
I progetti finanziati nella provincia saranno oggetto di un incontro martedì 18 ottobre alle 17. Interviene l’Autorità di Gestione.

I progetti finanziati dal PON Sicurezza in provincia di Trapani saranno al centro del dibattito “I beni confiscati diventano Cosa nostra”, in programma presso la prefettura della città siciliana martedì 18 ottobre alle ore 17. Al convegno prenderà parte l’Autorità di Gestione, Prefetto Nicola Izzo.Trapani

Nel corso dell’incontro il direttore della Segreteria Tecnico Amministrativa, Maria Lodovica De Caro, illustrerà le attività e lo stato di attuazione del Programma. Dopo il saluto del prefetto di Trapani, Marilisa Magno, i sindaci della provincia illustreranno i singoli progetti. Previsti gli interventi dei primi cittadini di Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Erice, Campobello di Mazara e Trapani.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 11 Oct 2011 10:51:15 +0200 Provincia di Agrigento, al via due centri di aggregazione per i giovani
Il PON Sicurezza finanzierà i progetti presentati dai comuni di Alessandria della Rocca e di Santo Stefano Quisquina

Due Centri di aggregazione giovanile nasceranno in provincia di Agrigento grazie al PON Sicurezza. In un territorio che registra grosse percentuali di disoccupazione giovanile e in cui i ragazzi scelgono la strada dell'emigrazione, il Programma finanzierà due progetti presentati rispettivamente dal comune di Alessandria della Rocca e da quello di Santo Stefano Quisquina. Agrigento

Il primo si chiama "LEGAL mente" ed è una proposta di recupero e riuso di un edificio di proprietà comunale in via Portella, l’ex scuola materna, ormai da tempo in stato di abbandono. L'immobile ha una superficie di 635 metri quadri e un’area esterna di oltre 1200. Grazie alle risorse messe a disposizione del PON Sicurezza, pari a 321mila euro, verrà ristrutturato in modo da ospitare una biblioteca della legalità, un' emeroteca e un'aula multimediale. Al suo interno troveranno spazio incontri e dibattiti sul tema della sicurezza e della legalità, concerti, laboratori di musica, scrittura e fotografia. Saranno gli stessi ragazzi a programmare e organizzare le attività del centro sotto la guida di adulti competenti, scegliendo i linguaggi che più amano. La struttura sarà gestita direttamente dal Comune, ma i locali saranno a disposizione di tutta la collettività e in particolare delle associazioni impegnate in progetti di valenza sociale.

A Santo Stefano Quisquina, invece, in pieno centro storico (via L.Panepinto) il Programma sosterrà un intervento di recupero conservativo di un immobile di proprietà comunale da destinare a Centro di aggregazione giovanile. Il finanziamento è di 225.301 euro. Terminati i lavori di recupero, nell'edificio ci saranno una stanza destinata ad attività ricreative, una sala informatica e una sala proiezioni. Al suo interno verranno organizzati convegni, incontri anche con i locali tutori dell'ordine come carabinieri e polizia municipale, proiezioni di film e documentari per diffondere e rafforzare la cultura della legalità. La gestione verrà affidata ad associazioni senza scopo di lucro individuate con procedura di evidenza pubblica.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 06 Oct 2011 11:37:31 +0200 A Castelvetrano (TP) la legalità vince: sul bene confiscato un’azienda agricola
Il terreno appartenuto al boss Sansone è stato distrutto da un incendio doloso. Ma tornerà a vivere con i fondi del Programma. E a Partinico (PA) un altro immobile diventa centro culturale e artistico.

Un’azienda agricola per la produzione di olio nascerà su un terreno confiscato a Castelvetrano, il comune in provincia di Trapani tristemente famoso per aver dato i natali al boss Matteo Messina Denaro. Il PON Sicurezza sostiene la sfida alla criminalità organizzata finanziando con 2 milioni di euro il recupero del bene immobile, appartenuto al boss mafioso palermitano Gaetano Sansone. Il terreno in questione misura 253.140 mq e si trova in contrada Seggio-Torre. Gestito temporaneamente dall’associazione Libera,  è stato di recente semidistrutto a causa di un incendio doloso, frutto probabilmente di un tentativo di intimidazione criminale.

Grazie alle risorse messe a disposizione dal Programma verrà avviata una complessa opera di recupero che prevede la ristrutturazione dei fabbricati esistenti e tutte le operazioni colturali necessarie (pulitura dalle erbe infestanti, taglio di ceppaie e arbusti, potatura rigorosa degli alberi d’ulivo, aratura, trattamenti biologici e fertilizzanti). Il bene verrà presto assegnato in via definitiva ad una nuova associazione o cooperativa sociale che nascerà attraverso bando pubblico. Castelvetrano
Nell’azienda agricola verrà coltivata “l’Oliva Dop Nocellara del Belice” che verrà trasformata in oliva da mensa e olio. I barattoli e le bottiglie recheranno una particolare etichetta che indica la provenienza da bene confiscato. I prodotti verranno commercializzati nell’apposito locale dell’azienda e anche attraverso tecniche di commercio elettronico.

Un progetto di recupero di un bene confiscato è stato finanziato dal PON Sicurezza anche a Partinico, in provincia di Palermo. Chiamata “Legal’art” la proposta prevede il riutilizzo di un immobile usato come residenza estiva dalla famiglia mafiosa dei Lo Iacono. Confiscato e assegnato al Comune, il bene, situato in contrada Albachiara, è composto da un appezzamento di terreno di 540 mq sul quale insistono alcuni fabbricati. L’intento del progetto è fare di questo immobile un polo per lo sviluppo e la diffusione della cultura della legalità, ma anche un luogo di incontro e aggregazione rivolto soprattutto ai giovani. Al suo interno verranno organizzati laboratori di scenografia, corsi di pittura, di disegno, di decorazione folkloristica siciliana. Ci sarà inoltre una sala prove per gruppi musicali e compagnie teatrali, corsi di chitarra e di ballo. Si valuterà in futuro, con l’utilizzo di altre fonti di finanziamento, la realizzazione di un teatro all’aperto. Per sostenere il progetto il PON sicurezza ha stanziato risorse pari a 170mila euro.

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 05 Sep 2011 11:23:28 +0200 A Mazara del Vallo (TP) la sede della Polizia in un bene confiscato
Un altro progetto nel Comune di Campobello prevede il recupero di un terreno appartenuto alla mafia che sarà destinato al reinserimento lavorativo di soggetti disagiati.

A Mazara del Vallo un immobile confiscato alla criminalità organizzata situato in via Emanuele Sansone diventerà sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Una destinazione che avrà un forte valore simbolico quale affermazione della legalità e della presenza delle istituzioni sul territorio.Mazara del Vallo

L’immobile interessato dall’intervento - che il Programma Operativo Nazionale ‘Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007/2013’ sosterrà con un finanziamento di  2.150.000 euro - è costituito da due corpi di fabbrica collegati, complessivamente di 4mila mq. Oggi è in stato di completo abbandono.

Il PON Sicurezza, attraverso l’Obiettivo Operativo 2.5, favorisce il reinserimento nel circuito legale dei beni confiscati finanziandone la ristrutturazione. Nello stesso Obiettivo Operativo rientra un altro progetto che prevede il recupero di un’attività agricola produttiva e la sistemazione di un fabbricato rurale situato in contrada Campana Cusa, nel comune di Campobello di Mazara. Per questo intervento il PON Sicurezza ha messo a disposizione 233mila euro. Si tratta di un terreno di più di 5 mila mq coltivato ad uliveto. Nel bene verrà svolta attività agricola (in particolare coltivazione di ulivi, ortaggi e agrumi) volta al recupero sociale e al reinserimento di categorie a rischio: tossicodipendenti, alcoldipendenti, soggetti con disagio familiare. Questi ultimi seguiranno dei corsi di formazione sulle attività agricole, così da acquisire competenze e qualifiche che ne favoriranno l’inserimento nel mondo del lavoro. La gestione del bene, che sarà a disposizione di tutta la cittadinanza per attività di educazione alla legalità che coinvolgeranno anche le scuole, verrà affidato in comodato d’uso gratuito alla Fondazione San Vito onlus.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 26 Aug 2011 11:23:51 +0200 Nel trapanese due beni confiscati tornano alla collettività
Si trovano ad Erice e Marsala e diventeranno un centro giovanile di documentazione della legalità e una comunità alloggio per minori disagiati.

Nel comune di Erice e in quello di Marsala, in provincia di Trapani, due beni confiscati alla criminalità organizzata verranno riqualificati grazie alle risorse del PON Sicurezza e destinati a fini sociali.  Strappati alla mafia diventeranno luoghi di incontro, di accoglienza, di formazione. In Sicilia, fino ad oggi sono stati finanziati 21 progetti per la riqualificazione di beni confiscati, situati in tutto il territorio regionale.

Erice (TP)Ad Erice, verrà realizzato un “Centro giovanile di documentazione della legalità” dal nome simbolico: “Da Cosa nostra a Casa nostra”.  Il Centro consentirà lo studio e la conoscenza del fenomeno mafioso e dei suoi devastanti influssi sul tessuto socio-culturale ed economico, nonché di veicolare progettualità, iniziative e buone pratiche. L’immobile, composto da un fabbricato e da un giardino, è stato confiscato a Francesco Pace e si trova in via Tenente Pollina.  Al suo interno ci sarà una biblioteca della legalità, con libri, documenti, video e film sul tema. Inoltre verranno promossi incontri e confronti, dialoghi ed iniziative, anche mediante il coinvolgimento di istituzioni ed esponenti della società civile.

Marsala (TP)In contrada Berbarello, a Marsala, in quella che era la residenza estiva del mafioso locale, Francesco Bianco, nascerà invece una comunità di accoglienza per minori. L’immobile interessato è costituito da due fabbricati con terreno di pertinenza e per la sua ristrutturazione il PON Sicurezza ha stanziato risorse pari a 846.794,10 euro.

Vi nascerà una comunità alloggio educativa-residenziale per minori in situazione di disagio di età compresa fra i 14 e i 18 anni. I ragazzi potranno essere ospitati presso la comunità per un tempo non superiore a 6 mesi. Il programma educativo prevede la realizzazione di un laboratorio attrezzato di meccanica e uno di informatica di base a cui si aggiunge un’attività di sostegno scolastico.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 22 Aug 2011 14:19:59 +0200 Pagliara (ME), Palazzo Calabrò diventa centro di aggregazione
L’antico edificio, oggi abbandonato, verrà ristrutturato e aperto ai giovani e alla cittadinanza.

Palazzo CalabròPalazzo Calabrò a Pagliara diventerà un Centro di aggregazione con spazi espositivi. Lo prevede il progetto presentato dal Comune in provincia di Messina e approvato da PON Sicurezza con un finanziamento pari a 777mila euro. Grazie all’intervento, il Palazzo sarà trasformato in un luogo aperto a giovani e cittadinanza e ospiterà una sala ricreativa con attrezzature informatiche, una sala lettura con libreria e un piccolo laboratorio tematico  per attività di stampa e cartellonistica. E’ prevista anche la presenza di uffici destinati a diventare presidi decentrati di enti o associazioni che si occupano di legalità. Il progetto rientra nell’Obiettivo Operativo 2.8.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 01 Aug 2011 11:52:43 +0200 Due centri polifunzionali in provincia di Catania
Previsti a Vizzini e San Cono. Agli immigrati regolari verranno offerti servizi di assistenza, formazione e accompagnamento al lavoro.

Due beni immobili da tempo abbandonati diventeranno Centri polifunzionali per immigrati extracomunitari regolari a Vizzini e San Cono, in provincia di Catania.
A Vizzini, l’immobile che ospiterà il Centro è di proprietà comunale e si trova in un’area periferica della cittadina, contrada Albanicchi, ben collegata dal punto di vista infrastrutturale. Grazie al milione e mezzo di euro messo a disposizione dal PON Sicurezza, oltre all’edificio verrà riqualificata l’area adiacente. 

Agli immigrati verranno forniti servizi di assistenza amministrativa e disbrigo pratiche, servizi di traduzione, consulenza legale e assistenza sociale, sostegno psicologico, mediazione culturale e accompagnamento al lavoro. Una componente fondamentale del progetto è rappresentata dalle attività di formazione. immigrazione

Sono previsti corsi, gratuiti e semestrali, come assistente agli anziani, giardiniere e mediatore culturale. In più verranno attivati corsi di lingua italiana e straniera (inglese, francese, spagnolo e arabo) e corsi di educazione civica e alla legalità per la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle regole che governano il nostro paese, al fine di favorire il processo di integrazione dei residenti stranieri. Un’area del Centro sarà destinata alla socializzazione e al tempo libero con l’organizzazione di tornei sportivi, attività culturali e artistiche (teatro, musica, pittura).

A San Cono verrà ugualmente recuperato un edificio comunale situato in via Roma. Al suo interno, una volta terminati i lavori finanziati con oltre 350mila euro, troveranno spazio una sala informatica, un laboratorio musicale, attività di formazione professionale e linguistica, uno sportello per l’integrazione e l’inclusione socio-lavorativa, un laboratorio di sostegno scolastico per i bambini immigrati.

 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 01 Jul 2011 12:11:06 +0200 Immigrazione, con il progetto ‘Al Khantara’ l’integrazione è realtà
A Palermo presentati i risultati di medio termine del progetto finanziato dal PON Sicurezza con oltre un milione e mezzo di euro.

Giro di boa per il progetto ‘Al Khantara-Integrazione sicura’ finanziato dal PON Sicurezza con oltre 1,5 milioni di euro e promosso dal Dipartimento Lavoro della Regione Sicilia. Giovedì 30 giugno sono stati presentati a Palermo, presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Ingegneria dell’Università, i risultati di medio termine e le attività svolte finora.Al Khantara

La mission del progetto, della durata di 18 mesi, è quella di favorire l’integrazione socio-lavorativa degli immigrati presenti sul territorio siciliano, mediante la realizzazione di un sistema di azioni e servizi integrati, lavori di ricerca e monitoraggio, corsi di formazione. Il progetto rientra infatti nell’Obiettivo Operativo 2.1 del Programma operativo nazionale sicurezza 2007-2013, “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio”. 

IAl Khantara dati diffusi dimostrano l’evoluzione del progetto. Tre sportelli di orientamento per lavoratori stranieri aperti nelle province di Palermo e Trapani; 450 iscritti al sito che usufruiscono delle aree principali di intervento (ricerca, formazione, orientamento e comunicazione); 150 soggetti coinvolti, fra associazioni di categoria, consulenti del lavoro, centri di accoglienza e per l’impiego, patronati e sindacati.

Le città che hanno beneficiato dei servizi proposti dal progetto, ognuna con una sua specifica vocazione territoriale, sono Palermo, Termini Al KhantaraImerese (PA) e Mazara del Vallo (TP). A Mazara, la formazione è stata orientata prevalentemente all’acquisizione da parte degli immigrati regolari di competenze per la costituzione di piccole imprese private, mentre a Palermo e Termini Imerese soprattutto alla gestione dei curricula, all’inserimento degli immigrati nel mondo del lavoro, all’orientamento degli operatori pubblici in materia di immigrazione.

Durante il convegno sono stati presentati anche i risultati delle interviste realizzate su circa 300 immigrati per conoscere le loro opinioni sul progetto e i loro suggerimenti per le iniziative future.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 28 Jun 2011 11:55:50 +0200 Palermo, presentazione dei risultati di medio termine del progetto ‘Al Khantara’
L’appuntamento a Palermo presso la Facoltà di Ingegneria giovedì 30 giugno alle ore 14.

Al-KhantaraGiovedì 30 giugno alle 14 si terrà a Palermo il convegno di presentazione dei risultati di medio termine del progetto “Al-Khantara…integrazione sicura”, presentato dal Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana e finanziato dal PON Sicurezza nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 2.1. Il progetto vuole favorire l’integrazione socio-lavorativa dei lavoratori stranieri.

Presso l’Aula del Consiglio della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, a partire dalle ore 14, si terrà un dibattito a cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, operatori e associazioni del Terzo settore e lavoratori immigrati.  Previsto, fra gli altri, l’intervento del Prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso. I lavori saranno moderati dal professor Gianfranco Badami, referente del progetto.

Finora, grazie al progetto ‘Al-Khantara’ sono stati aperti sportelli di informazione e orientamento per lavoratori stranieri nelle province di Palermo e Trapani, avviato un programma formativo per operatori ed immigrati e svolta una ricerca empirica i cui risultati intermedi saranno presentati nel corso dell’iniziativa di giovedì. L’evento si chiuderà con una performance di musica Rom del maestro Alexian Santino Spinelli.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 24 Jun 2011 12:37:33 +0200 Due centri polifunzionali a Trapani e Militello Val di Catania (CT)
Con i due nuovi progetti diventano 14, in Sicilia, le proposte approvate nell’ambito del Programma per la nascita di strutture dirette a favorire l’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati regolari.

Due Centri polifunzionali destinati ad offrire servizi di orientamento e formazione agli immigrati extracomunitari regolari nasceranno, grazie alle risorse del PON Sicurezza, in Sicilia. In particolare, ad ospitare le strutture, saranno i Comuni di Trapani e Militello Val Catania, territori a forte pressione migratoria, che hanno visto approvate le loro proposte progettuali nell’ultimo Comitato di Valutazione.

Il progetto del comune di Trapani, che ha ottenuto un finanziamento di 2.658.726 euro, prevede che il Centro polifunzionale nasca su un terreno confiscato al boss mafioso Francesco Pace sito in località Cipponeri. Qui verrà costruito un edificio che ospiterà corsi di lingua italiana, con moduli didattici differenziati, corsi di alfabetizzazione informatica, servizi informativi e di assistenza legale, e uno sportello di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. Verranno inoltre attivati servizi di mediazione culturale e di assistenza socio-psicologica e creati spazi dedicati alla professione dei diversi culti religiosi e ad attività ricreative e culturali. Militello

La proposta presentata dal comune di Militello Val Catania, chiamata “Identità colorate”, prevede anch’essa la nascita di un Centro polifunzionale per l’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati. La struttura di circa 200 mq che ospiterà il Centro sorge all’interno di un parco urbano in località Bottazza, ma attualmente è inagibile. Grazie al finanziamento di oltre 734mila euro, verranno realizzati lavori di recupero del fabbricato e delle aree esterne. In seguito è prevista l’attivazione di corsi di lingua italiana, la presenza di una biblioteca multimediale con postazioni informatiche, di un laboratorio di sostegno scolastico e altri laboratori (giardinaggio, tecniche agricole, teatrale). All’interno dell’edifico verranno svolte attività di mediazione culturale e azioni di raccordo e orientamento al lavoro in collaborazione con i Centri per l’impiego. Lo spazio esterno sarà luogo di socializzazione e di aggregazione spontanea.

Con quelli di Trapani e Militello arrivano a 14, in Sicilia, i progetti approvati nell’ambito del Programma diretti a realizzare strutture per l’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati extracomunitari regolari.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 27 May 2011 12:49:41 +0200 Tre centri di aggregazione giovanile in provincia di Catania
Presentate dal ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’, le proposte riguardano il riutilizzo di beni confiscati a Gravina, Mascalucia e Camporotondo etneo.

Tre centri di aggregazione giovanile nasceranno, grazie al PON Sicurezza, in altrettanti beni confiscati alla mafia nei comuni di Gravina, Mascalucia e Camporotondo etneo, in provincia di Catania. Le proposte progettuali sono state presentate dal ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’.Catania

Il progetto di Gravina di Catania, che ha ottenuto risorse per 112.699, 94 euro, prevede il recupero di due immobili situati nel quartiere di “Fasano”, una zona ad alto tasso di marginalità sociale e dove è fortemente radicata la criminalità. Proprio qui verrà realizzato il centro di aggregazione che offrirà a minori fino a 16 anni servizi di supporto scolastico, corsi e laboratori di teatro, musica e pittura. Previste anche attività ludiche, visite guidate e incontri di sensibilizzazione sul tema della legalità.

Nel comune di Mascalucia – sciolto per infiltrazioni mafiose nel 1993 – verrà recuperato un immobile in località Monpilieri. Grazie alla risorse stanziate dal PON Sicurezza, pari a 363.417,82, un terreno di 2.100 metri quadri in via delle Magnolie verrà attrezzato per la diffusione della pratica sportiva e lo svolgimento di attività agonistiche e ricreative grazie alla realizzazione di campi di basket e di calcetto.

A Camporotondo etneo l’immobile interessato dall’intervento di recupero si trova in via Capuana, nella frazione di Piano Tavola. Un fabbricato di due piani, attualmente in stato di totale abbandono, diventerà un centro aggregativo polifunzionale aperto alla partecipazione dei giovani del territorio fra i 14 e i 28 anni, di ex detenuti e di soggetti svantaggiati. All’interno troveranno spazio una sala biliardo, una biblioteca, una sala musica, un internet point, mentre nello spazio esterno varranno realizzati un campo di mini volley e un campo di bocce. Per portare a termine i lavori, il PON ha stanziato 242.600 euro.

Durante l’ultimo Comitato di Valutazione del PON Sicurezza sono stati approvati in totale 10 progetti presentati dal ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’ che raggruppa 16 comuni del territorio catanese e la stessa Amministrazione provinciale. Tutti e 10 riguardano il riutilizzo a fini sociali di beni confiscati, per un finanziamento complessivo di oltre 2,7 milioni di euro.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 24 May 2011 12:26:25 +0200 Corleone (PA). Progetto “Facciamo centro”, al via il bando
La gara riguarda i lavori di recupero del Centro multimediale di piazza Danimarca. La scadenza è fissata per il 16 giugno 2011.

E’ stato pubblicato – ed è consultabile sul sito nella sezione bandi – il bando di gara per i lavori di completamento e rifunzionalizzazione del Centro Multimediale in piazza Danimarca a Corleone. Il bando riguarda il progetto “Facciamo centro!!! Legalità e giovani a Corleone”, presentato dal comune in provincia di Palermo e approvato dal Comitato di Valutazione del dicembre 2010, nell'ambito dell'Obiettivo Operativo 2.8, con un finanziamento di 203.057,82 euro.

Il progetto prevede il recupero di un ex ricovero dei treni di una stazione ferroviaria, un complesso di circa 2500 metri quadri, dove troveranno spazio una sala conferenze, un punto di ristoro, una sala ricreativa, uno spazio internet con 8 postazioni informatiche, una sala studio con emeroteca e una sala musica.

Il bando scade il 16 giugno 2011.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 17 May 2011 13:06:17 +0200 A Bronte (CT) sport e cultura per i giovanissimi
Con un finanziamento di oltre 1 milione di euro, verranno avviati nel quartiere Sciara S.Antonio “percorsi di legalità” destinati ai giovani, in particolare fra i 10 e i 13 anni.

Sport e cultura come strumenti privilegiati per la diffusione della cultura della legalità. E’ da questo presupposto che nasce la proposta progettuale presentata dal Comune di Bronte, in provincia di Catania, nell’ambito del PON Sicurezza per la nascita di un laboratorio di quartiere nella zona periferica di Sciara S.Antonio. Il progetto dal titolo “Percorsi di legalità” è stato finanziato dal Programma con 1.025.541,63 euro ed ha come destinatari  i giovanissimi. Ad essere coinvolti in tali “percorsi” saranno soprattutto i ragazzi fra i 10 e i 13 anni.

BronteL’area che si intende riqualificare misura circa 10.800 mq. La nascita del laboratorio si inserisce nel piano complessivo di recupero del quartiere, prevedendo l’avvio di percorsi formativi diretti alla diffusione della cultura della legalità. Nello spazio recuperato grazie al PON Sicurezza verrà realizzato un campo polivalente per attività sportive che potrà essere utilizzato anche per rappresentazioni teatrali all’aperto. Prevista anche l’attivazione di laboratori di teatro e musica e un concorso di poesia e narrativa.

La struttura verrà dedicata al piccolo Matteo Galati, ucciso a Bronte a soli 13 anni da un ragazzino poco più grande per una banale lite.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 12 May 2011 12:43:08 +0200 Linguaglossa (CT), diritto alle vacanze anche per i giovani svantaggiati
Il Programma ha finanziato un progetto per la realizzazione di un Centro di turismo sociale in un bene confiscato alla criminalità organizzata.

Offrire un periodo di vacanza e l’occasione di conoscere i tesori culturali e naturalistici della Sicilia ai giovani in condizioni di disagio. E’ questo l’obiettivo del progetto presentato dal “Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo” nell’ambito del PON Sicurezza. Il Consorzio, nell’Ultimo Comitato di Valutazione del PON, ha visto approvare dieci progetti per un finanziamento complessivo pari 2.764.919 euro.
 
LinguaglossaLa proposta progettuale prevede la nascita di un Centro di turismo sociale in un bene confiscato a Gaetano Pennisi, personaggio associato ai clan mafiosi locali. Il progetto rientra infatti nell’Obiettivo Operativo 2.5, diretto al recupero  dei beni confiscati alla mafia e al loro reinserimento nel circuito produttivo legale. L’edificio si trova nella contrada Malopasso – Panella, a Linguaglossa (CT). Il finanziamento assegnato al progetto è pari a 434.963,89 euro.
 
Nel bene confiscato – oggi in totale stato di abbandono – verrà realizzata una struttura ricettiva che offrirà servizi a minori e giovani fra gli 8 e i 28 anni, anche disabili, e alle loro famiglie. Si prevede, nel periodo estivo, un’offerta di attività volte alla conoscenza del territorio (escursioni e visite guidate) e, nei restanti mesi, attività ludiche e di supporto scolastico. In questo modo, si vuole coinvolgere soggetti socialmente deboli che spesso restano ai margini delle offerte turistiche.  Al fine di prevenire il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, il Consorzio – come per tutti gli altri progetti che ha presentato e che sono stati ammessi a  finanziamento nell’ambito del PON Sicurezza – subordinerà la stipula dei contratti diretti alla realizzazione dell’opera all’acquisizione delle informative prefettizie antimafia.
 
La struttura sarà affidata in gestione ad una cooperativa sociale o altro soggetto del terzo settore che abbia tra le sue finalità il reinserimento socio-economico di soggetti svantaggiati. Tale soggetto assumerà i costi di gestione a proprio carico e garantirà la manutenzione della struttura. Per i cinque anni successivi sarà il Consorzio – composto da 16 Comuni e dalla Provincia regionale di Catania - a sostenere tali costi.
 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 09 May 2011 12:43:33 +0200 San Giovanni La Punta (CT), spazio ai giovani nei beni confiscati
Nel Comune in provincia di Catania nasceranno un Centro di aggregazione giovanile e un Centro "Informa Giovani"

A San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, due beni confiscati alla criminalità organizzata diventeranno rispettivamente un centro aggregativo giovanile e un centro “Informa giovani”. Il PON Sicurezza ha infatti ammesso a finanziamento 2 progetti presentati dal ‘Consorzio etneo per la Legalità e lo Sviluppo’, composto da 16 comuni dell’area etnea e dalla Provincia regionale di Catania.

 Il recupero di beni confiscati acquista particolare importanza in un comune come San Giovanni la Punta, sciolto per due volte per infiltrazioni mafiose. In particolare, un fabbricato in via Lipari, appartenuto a Mario Pace, personaggio affiliato ai clan mafiosi locali, verrà recuperato e destinato a Centro aggregativo giovanile dove si  svolgeranno attività culturali, musicali, artistiche e di supporto scolastico, aperte ai giovani fra i 14 e i 28 anni. San Giovanni La Punta

Una parte degli spazi dell’immobile sarà, invece, sede di associazioni di volontariato impegnate in iniziative di diffusione della cultura della legalità sul territorio. Il finanziamento assegnato dal PON Sicurezza è pari a 136.983 euro. Il secondo progetto, che ha ricevuto risorse per 89.939 euro, prevede la riqualificazione di un appartamento di circa 140 mq situato in via Balatelle e appartenuto a Mario Laudani, altro affiliato alla mafia locale.

Con le risorse messe a disposizione dal PON Sicurezza, l’appartamento verrà ristrutturato e realizzata una nuova distribuzione degli spazi interni. Il centro “Informa giovani” offrirà informazioni utili per la popolazione giovanile – dalla scuola al lavoro, dalle attività culturali allo sport – e servizi di orientamento a ragazzi fra i 16 e i 28 anni. Si prevede anche l’organizzazione di iniziative finalizzate al reinserimento dei giovani appartenenti alle fasce più deboli della popolazione o ex detenuti. In entrambi i casi è previsto che i soggetti a cui verranno affidati i due centri assumano a proprio carico i costi di gestione e manutenzione delle strutture. Per i prossimi cinque anni le spese saranno sostenute dal Consorzio di Comuni.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 05 May 2011 12:18:38 +0200 A Viagrande (CT), nella villa confiscata alla mafia un centro per disabili psichici
Il progetto è stato presentato dal Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo

Un Centro per il ricovero e l’assistenza di disabili psichici nascerà a Viagrande (CT), nella villa confiscata ad Antonio Ferrera, personaggio associato ai clan mafiosi locali. Il progetto, presentato dal  ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppò, è stato approvato nell’ambito del PON Sicurezza con un finanziamento di 626.199 euro. Il ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppò, nato nel 2008, è composto da 16 Comuni e dalla Provincia regionale di Catania.Viagrande (CT)
 
L’immobile di 4 piani si trova in via Torrente Fondachello, in località Monterosso. Confiscato nel 1987, oggi è in pessimo stato di conservazione. Le risorse assegnate dal Programma verranno destinate alla ristrutturazione dell’intero edificio che diventerà un Centro per il ricovero e l’assistenza ai disabili psichici dei comuni che aderiscono al Consorzio.  Al termine dei lavori di recupero, la struttura potrà ospitare una comunità di 15 persone, a cui saranno rivolti servizi di riabilitazione e attività per la reintegrazione sociale.
 
Il progetto prevede che il centro venga gestito da associazioni o cooperative sociali che abbiano tra le proprie finalità il reinserimento socio-economico di soggetti svantaggiati (ex detenuti, tossicodipendenti ecc…). Verranno attivati percorsi riabilitativi della durata massima di due anni, con lo scopo di rendere gli ospiti il più possibile autonomi nelle attività di base fino ad arrivare, una volta ultimato il periodo di permanenza, ad un recupero sociale pieno.
Il Consorzio etneo si è impegnato a coprire le spese di gestione e di manutenzione per almeno 5 anni successivi alla realizzazione del progetto, attraverso fondi propri.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 28 Apr 2011 12:53:42 +0200 Lezioni di legalità nel ‘Fondo Micciulla’ a Palermo
Il finanziamento del PON permetterà la riqualificazione di un immobile confiscato che ospiterà  iniziative e convegni aperti a tutta la cittadinanza.

Da luogo di spaccio e degrado a simbolo della legalità. Il “Fondo Micciulla”, situato nella borgata periferica di Altarello di Badia a Palermo, confiscato alla famiglia mafiosa Piraino, verrà riqualificato e messo in sicurezza grazie ai finanziamenti del PON Sicurezza.

Il progetto è stato presentato dal Comune di Palermo e prevede la ristrutturazione dell’immobile destinato alla base scout internazionale ‘Volpe astuta’ per iniziative orientate alla promozione della legalità. Le risorse stanziate dal Programma ammontano a 492.888,20 euro.  

Palermo‘Fondo Micciulla’ è un terreno agricolo di più di 2 ettari. Proprietà della famiglia Piraino dagli anni ’60, nel 1980 è stato oggetto di sequestro da parte del giudice Giovanni Falcone e, in seguito, sottoposto definitivamente a confisca. Il Fondo è un luogo di grande rilevanza storico-culturale poiché nella parte est si trova la ‘Camera dello Scirocco’, un’opera di interesse monumentale attraversata dai “Qanat”, i canali sotterranei che costituivano il complesso sistema idraulico arabo. Al centro dell’area sorge un edificio, per anni rimasto in stato di abbandono e divenuto luogo di spaccio di droga e discarica di mezzi rubati. Dal 1999 il bene è assegnato all’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) che ha provveduto, attraverso l’autotassazione dei propri soci, a ripulirlo e organizzarvi attività che coinvolgono i giovani del quartiere. Il finanziamento del PON servirà a ristrutturare l’edificio e a metterlo in sicurezza rendendolo pienamente fruibile.

Altarello di Badia è una delle realtà più difficili di Palermo, al pari dei quartieri Brancaccio e Zen. Per questo, la riqualificazione ambientale, sociale e culturale  di ‘Fondo Micciulla’ rappresenta una vittoria per le istituzioni, in particolare per il Comune di Palermo che ne è proprietario. In un territorio devastato dall’abuso mafioso, la nuova struttura  - che sarà aperta anche ad altri operatori sociali per l’organizzazione di eventi e iniziative sul tema della legalità - avrà un alto valore simbolico anche come luogo di incontro ed esempio di perfetta sinergia fra  mondo del volontariato e istituzionale.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 26 Apr 2011 10:25:00 +0200 Centri di sostegno ai minori nei beni confiscati alle mafie
Ad Acicatena, in provincia di Catania, il PON finanzia due progetti per la riqualificazione di immobili appartenuti ai boss locali.

Un centro aggregativo giovanile e un centro di ascolto contro la violenza sui minori nasceranno ad Acicatena, in provincia di Catania, grazie alle risorse stanziate dal PON Sicurezza. Il Comune di Acicatena fa parte del ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’, costituito da 16 comuni dell’area etnea e dalla Provincia regionale di Catania. Oltre ai due progetti di Acicatena, il PON Sicurezza ha dato il via libera nell’ultimo Comitato di Valutazione ad altri 8 progetti presentati dal Consorzio per un importo complessivo pari a 2.764.919,25 euro.

Il Centro aggregativo, che ha ricevuto un finanziamento di oltre 76mila euro, verrà realizzato all’interno di un appartamento - situato al terzo piano di un immobile in via Marchese di Casalotto, nella frazione di Aci San Filippo - confiscato a Giovanni Costanzo, associato a clan mafiosi locali. La struttura offrirà servizi a minori e adolescenti fra i 6 e i 18 anni in condizioni di disagio o ex detenuti, con l’obiettivo di agevolarne il reinserimento sociale. Tra le attività previste vi sono azioni di supporto  scolastico, laboratori di musica e teatro, attività ricreative e sportive. Durante i mesi estivi verranno organizzate escursioni e visite guidate. Si prevede, inoltre, di organizzare incontri di sensibilizzazione e informazione sui temi della non violenza e della legalità, anche con il coinvolgimento delle scuole del territorio.

Sempre ad Acicatena, il ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’ ha previsto, ancora in un bene confiscato, la nascita di un centro di ascolto contro la violenza sui minori. L’immobile interessato è un appartamento di 100 mq che si trova in un edificio di via Nizzeti, sempre in località Aci San Filippo. Ex casa di Carmelo Bonfiglio, l’appartamento diventerà, grazie al finanziamento PON di oltre 82mila euro, un luogo dove svolgere attività di prevenzione e segnalazione di violenze o maltrattamenti sui minori.  Accanto alla tradizionale attività di consulenza telefonica si prevede di realizzare un servizio innovativo di consulenza in chat, più vicino alle modalità di comunicazione delle nuove generazioni. Inoltre, saranno promossi incontri e iniziative contro lo sfruttamento sessuale dei minori e attività di prevenzione e sensibilizzazione sul fenomeno del disagio di bambini e adolescenti e a sostegno dell’azione educativa  delle famiglie.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 18 Apr 2011 15:07:44 +0200 Belpasso (CT), un centro di degustazione e una fattoria didattica in un bene confiscato
Il progetto rientra fra i 10 presentati dal Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo e approvati dall’ultimo Comitato di Valutazione.

A Belpasso, in provincia di Catania, un bene confiscato alla criminalità organizzata ospiterà una fattoria didattica con centro di degustazione dei prodotti della terra. Il progetto, a cui è stato riconosciuto un finanziamento pari a 588.952,72 euro, rientra fra i 10 presentati dal ‘Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo’ e approvati dall’ultimo Comitato di Valutazione del PON Sicurezza.

BelpassoIl Consorzio etneo per la legalità e lo sviluppo è costituito da 16 comuni dell’area etnea e dalla Provincia regionale di Catania. Ai 10 progetti presentati da questo organismo nell’ultimo Comitato di Valutazione, il PON Sicurezza ha assegnato risorse complessive per 2.764.919,25 euro.

L’immobile confiscato, ubicato in contrada Casa Bianca, ha una superficie di oltre 500 mq, articolata in 4 corpi di fabbrica. Appartenuto a Gaetano Pennisi, personaggio associato ai clan mafiosi locali, si trova in un’area a vocazione agricola, caratterizzata dalla presenza di agrumeti e uliveti. Una volta ristrutturato grazie alle risorse del PON Sicurezza sarà suddiviso in più settori, nei quali verranno svolte tutte le attività necessarie alla trasformazione dei prodotti agricoli con la realizzazione di conserve, marmellate, olio ecc..

Il progetto prevede anche la costituzione di una “fattoria didattica” con percorsi didattico-formativi destinati agli studenti della provincia che avranno la possibilità di conoscere i prodotti del territorio, di avvicinarsi al tema della tutela ambientale e dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Nelle attività previste all’interno del centro verranno impiegati in via prioritaria soggetti svantaggiati come ex detenuti, donne vittime di sfruttamento, tossicodipendenti e giovani in condizioni di disagio.

E’ così che il progetto, in piena conformità con l’Obiettivo Operativo 2.5 del Programma, restituirà alla società civile un immobile sottratto alle mafie creando allo stesso tempo occasioni di lavoro e di sviluppo.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 22 Mar 2011 12:59:45 +0100 Nella villa estiva del boss un centro per ex detenuti con disagio psichico
Nel Comune di Trabia (Pa), una Comunità terapeutica assistita nascerà nell’edificio confiscato al boss Giuseppe Rancadore. Il finanziamento del progetto è di 1.999.988,70.

Una Comunità terapeutica assistita destinata ad ex detenuti con disagio psichico troverà spazio nella villa estiva di un boss della mafia. Il progetto è stato presentato dal Comune di Trabia, in provincia di Palermo,  ed ha ottenuto un finanziamento di 1.999.988,70 euro. Il PON Sicurezza finanzierà i costi della ristrutturazione dell’edificio di 5 piani, appartenuto al boss Giuseppe Rancadore e situato in contrada S.Onofrio.
 
La struttura potrà ospitare a rotazione un massimo di 20 utenti di sesso maschile e di età compresa fra i 18 e i 65 anni, ex detenuti affetti da disturbi psicotici e della personalità. Attualmente in provincia di Palermo vi sono 10 Comunità terapeutiche assistite, di cui 7 pubbliche e 3 Trabiaconvenzionate per un totale di 220 posti letto.  Ma manca una struttura che possa accogliere ex detenuti provenienti dagli ospedali psichiatrici giudiziari.  Un luogo fondamentale per aiutare anche le famiglie,  per le quali spesso risulta problematica o impossibile l’assistenza domiciliare.  

La Comunità terapeutica assistita non ha però finalità esclusivamente assistenziali, ma anche riabilitative e risocializzanti. Proprio per questo, molteplici saranno le attività in cui i pazienti verranno coinvolti: dalle piccole attività domestiche (fare la spesa, cucinare, lavare e stirare la propria biancheria) alla partecipazione a corsi esterni di formazione professionale, dai laboratori di disegno, pittura e fotografia a quelli di danza. E ancora attività motorie e ricreative, visite culturali, gruppi di discussione e di informazione sull’uso dei farmaci.  A disposizione degli utenti vi saranno medici psichiatri, pedagogisti, assistenti sociali, animatori e psicologi.
 
La gestione del centro verrà affidata alla coop. “Nuova Generazione”. Una volta ristrutturato l’edificio, sarà il Comune di Trabia a garantire la sostenibilità del progetto per almeno i 5 anni successivi alla conclusione dei lavori.
 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 08 Mar 2011 15:08:56 +0100 In Prefettura a Catania il tavolo tecnico del PON Sicurezza
L’incontro tra l’Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, e i Prefetti della Sicilia orientale per verificare e monitorare lo stato di avanzamento dei progetti finanziati.

Lo stato di avanzamento dei progetti nella Sicilia orientale e le opportunità offerte dal PON Sicurezza agli enti locali,  sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto oggi, 8 marzo, fra l’Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, e i Prefetti delle provincie di Catania, Siracusa, Ragusa, Messina ed Enna. L’Autorità di Gestione ha anche presentato il SIP, il nuovo sistema informativo del PON Sicurezza, che permetterà di monitorare in modo costante l'avanzamento procedurale, fisico ecatania finanziario dei singoli progetti.

Durante la riunione, il prefetto Nicola Izzo ha sottolineato l’esigenza che le Prefetture sensibilizzino gli enti locali beneficiari dei finanziamenti ad un impegno costante nell’attuazione dei progetti e alla rigorosa osservanza della tempistica prevista in sede progettuale, quale condizione per prevenire il rischio del definanziamento. E’ stato, inoltre, posto l’accento sull’importanza della sostenibilità dei progetti.    
 
Dopo la riunione di questa mattina, i lavori proseguiranno nel pomeriggio con attività formative relative al SIP, destinate al personale delle Prefetture e degli enti beneficiari. A seguire, un incontro tra gli amministratori di tali enti e l’Autorità di gestione per verificare le procedure e le problematiche di attuazione.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 04 Mar 2011 15:27:52 +0100 Martedì 8 marzo l'Autorità di Gestione in Sicilia
Il prefetto Nicola Izzo incontrerà i Prefetti delle province della Sicilia Orientale e i rappresentanti degli enti beneficiari. Nell’occasione verrà presentato anche il Sistema Informativo del PON Sicurezza.

L’Autorità di Gestione prefetto Nicola Izzo. incontrerà martedì 8 marzo a partire dalle ore 11 presso la Prefettura di Catania, i Prefetti delle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna e i rappresentanti degli enti beneficiari per fare il punto sullo stato di attuazione dei progetti ammessi a finanziamento e individuare le linee di intervento da seguire per la soluzione delle problematiche rilevate e per la promozione di nuove progettualità.cat
 
Nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 marzo si svolgerà inoltre un’attività di formazione rivolta al personale delle Prefetture e degli enti locali del territorio riguardante il Sistema Informativo del PON Sicurezza, lo strumento che permette di seguire l'avanzamento procedurale, fisico e finanziario dei progetti. Iniziative  analoghe sono state già svolte in Campania, Calabria e Puglia.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 31 Jan 2011 17:49:30 +0100 A Palermo iniziano i corsi di italiano per stranieri
L’iniziativa rientra nel progetto “Al Khantara… integrazione sicura”, finanziato dal PON Sicurezza.

Immigrati a lezione di italiano grazie al PON Sicurezza. A Palermo è partito il corso intensivo di lingua italiana per stranieri realizzato nell’ambito del  progetto  ‘Al Khantara… integrazione sicura’ finanziato dal PON Sicurezza.

Al-KhantaraIl progetto, gestito dal Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana, rientra nell’Obiettivo Operativo 2.1 e prevede una serie di servizi diretti a favorire l’inserimento lavorativo degli immigrati regolari al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e legalità del territorio. Il corso di italiano, interamente gratuito, si articola in 40 ore fino al primo marzo 2011.

Le insegnanti, volontarie laureate in scienze della comunicazione e lingua e letteratura italiana, sono coordinate da uno degli esperti designati dal progetto ‘Al Khantara’. Il programma didattico è stato concordato con la collaborazione di due dei partners del progetto, l’I. C. Federico II e il Centro Santa Chiara di Palermo presso cui si svolge il corso. Le iscrizioni sono ancora aperte. 

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.alkhantara.it.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 28 Jan 2011 17:09:56 +0100 Presentato a Palermo il progetto PON Sicurezza ‘Percorsi di Legalità’
Nell’ambito del convegno “In & Out”, promosso dall’Associazione Euro, presso il penitenziario minorile Malaspina, si è parlato dell’iniziativa in favore dei minori detenuti.

PalermoE’ stato presentato questa mattina a Palermo, nel corso del convegno tenutosi presso il penitenziario minorile ‘Malaspina’, il progetto del PON Sicurezza “Percorsi di legalità - Azioni di accompagnamento e di inserimento lavorativo di minori /giovani in area penale”.

Il progetto affidato alla responsabilità del Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile e rientra nell’Obiettivo Operativo 2.6 “Contenere gli effetti delle manifestazioni di devianza”.  Il finanziamento assegnato è pari a 3.259.500 euro. Dell’attuazione del progetto si occuperà l’Associazione Euro, con la collaborazione dell'Associazione Mentoring Usa-Italia onlus e dell'Associazione nazionale famiglie emigrate. Destinatari sono i soggetti a 'rischio', come i giovani detenuti, che hanno particolare difficoltà a reinserirsi nel contesto sociale.

Un progetto che, come ricorda l’associazione Euro, coinvolge le quattro regioni Obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con 40 tutor selezionati, 1.200 giovani detenuti interessati dalle attività di tutoraggio e 2.800 dalle attività di orientamento e formazione. Prevista anche l’assegnazione di 132 borse lavoro. I percorsi didattici saranno quattro, della durata complessiva di 120 ore.

“Spesso si reagisce al fenomeno della devianza minorile negandolo, ma la risposta migliore è la prevenzione, attraverso investimenti in cultura e formazione”, ha detto, durante il suo intervento, la dottoressa Serenella Pesarin, direttore generale per l'attuazione dei Provvedimenti Giudiziari del Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e responsabile del progetto per il PON Sicurezza.

“La centralità del lavoro – ha proseguito – diventa fondamentale per quei ragazzi che scontano problemi di inserimento nel tessuto sociale, preferendo spesso introiettare i valori della criminalità organizzata perché risultano più attraenti e forti dal punto di vista identitario. L’alto valore del lavoro non va visto solo dal punto di vista economico, ma anche come strumento che permette loro di entrare in un sistema legale di regole condivise. Per agire tempestivamente è fondamentale promuovere delle politiche sociali e non assistenziali. Questo è uno dei valori aggiunti del Pon Sicurezza”.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 14 Jan 2011 07:09:35 +0100 ‘Facciamo centro!’: a Corleone uno spazio di incontro per i giovani nell’ex stazione
Il progetto del comune in provincia di Palermo è finanziato dal PON Sicurezza con oltre 200mila euro.

Un ex ricovero dei treni di una stazione ferroviaria ormai dismessa tornerà a vivere in nome della legalità. Succederà a Corleone, dove il PON Sicurezza ha finanziato i lavori di ristrutturazione dell’edificio situato in piazza Danimarca, nella zona sud del centro abitato. Corleone

La finalità del progetto presentato dall’amministrazione comunale è quella di creare  un centro multimediale giovanile. Il titolo del progetto dice già tutto: “Facciamo centro! Legalità e giovani a Corleone…”. Impegnando i ragazzi in attività e servizi forniti dal centro multimediale, si vuole combattere il disagio sociale che può alimentare la cultura mafiosa.  I giovani avranno nuove occasioni di incontro e l’opportunità di passare il tempo libero seguendo molteplici iniziative dirette a diffondere la cultura della legalità. Tra queste, anche workshop e conferenze a tema.

L’intero complesso misura circa 2500 metri quadri, fra parte edificata e giardino. In origine era un ricovero treni, poi negli anni ’90 con la dismissione della linea ferrata, è stato destinato a centro multimediale e, infine, abbandonato e caduto in disuso. Ora verrà riconsegnato alla città e ai giovani grazie a lavori di manutenzione straordinaria finanziati con 203.057,82 euro.
Verranno realizzati una sala conferenze, un punto di ristoro (la cui gestione sarà affidata a un’associazione no profit), una sala ricreativa, uno spazio internet con 8 postazioni informatiche, una sala studio con emeroteca e sala musica.

Per far vivere il nuovo spazio verranno coinvolte le associazioni del territorio, le scuole, le parrocchie e le cooperative impegnate sui beni confiscati alla mafia. Tutti contribuiranno a mantenerlo attivo e funzionante.  Il numero dei potenziali fruitori è stimato, fra i giovani di Corleone e dei paesi limitrofi, in 11mila utenti l’anno. I costi di manutenzione ordinaria e di gestione della struttura saranno a carico del Comune che si è impegnato a garantire la sostenibilità dell’intervento per almeno i 5 anni successivi alla sua realizzazione.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 28 Dec 2010 10:31:23 +0100 A Polizzi Generosa (PA) l’ex Cinema Trinacria diventa centro di aggregazione giovanile
Ospiterà una sala conferenze, una ludoteca, una sala musica e un laboratorio di arti e mestieri dove lavoreranno fianco a fianco ragazzi e anziani artigiani del territorio.

L’ex cinema Trinacria, nel Comune di Polizzi Generosa, diventerà un ‘incubatore’ dei saperi e dei valori, un luogo in cui i giovani potranno ampliare le proprie conoscenze e acquisire nuove capacità professionali. Lo prevede il progetto presentato dal Comune in provincia di Palermo e approvato nell’ambito del PON Sicurezza con un finanziamento di 685.775 euro. Polizzi generosa
Il progetto rientra nell’Obiettivo Operativo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità”  del Programma.

I destinatari dell’intervento saranno soprattutto i giovani, potenzialmente i 13mila ragazzi fra i 14 e i 30 anni residenti nei comuni del territorio delle Madonie. L’ex cinema è di proprietà comunale, e si trova in piazza Umberto I, la piazza principale della città. Al suo interno troveranno spazio una sala conferenze dove verranno organizzati convegni e incontri legati ai temi della legalità, una sala tv per la visione di documentari e cortometraggi inerenti la lotta alla criminalità, una ludoteca, una sala musica e una sala informatica.

Nel Centro verrà allestito anche un laboratorio di arti e mestieri dove gli anziani artigiani del luogo trasmetteranno la loro esperienza a giovani apprendisti.
L’amministrazione comunale sosterrà i costi di gestione con proprie risorse per i 5 anni successivi all’avvio del progetto.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 21 Dec 2010 09:24:36 +0100 Nel Corleonese, spazio alla legalità e ai giovani
A San Cipirello nascerà un Centro di aggregazione giovanile che ospiterà un archivio documentale sulle vittime della mafia e una biblioteca della legalità.

Un centro servizi di aggregazione giovanile per la diffusione della legalità verrà realizzato con i fondi del PON Sicurezza nel comune di San Cipirello (PA).  Il progetto, ammesso al finanziamento con 1.109.000 euro, prevede il  recupero di un edificio di 800 mq, da 10 anni in stato d’abbandono, e attualmente di proprietà comunale. 

San Cipirello

La zona di cui fa parte, posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria in seguito a infiltrazioni mafiose,oggi si chiama “Area libero grassi” e comprende anche alcuni capannoni già assegnati dal comune ad artigiani del luogo.  Grazie al progetto del Pon anche l’edificio in questione verrà inserito in questo percorso di legalità e di rilancio dell’economia locale. Un segnale importante per un territorio macchiato per decenni dalla presenza di boss come Riina, Provenzano, Brusca, Bagarella. 

Nel centro di aggregazione verranno realizzati un Centro documentale “Vittime della mafia”, una biblioteca della legalità, una sala conferenze da circa 80 posti e una caffetteria che sarà gestita da un’organizzazione no profit individuata attraverso un bando di evidenza pubblica. 

Lo spazio progettato sarà destinato ai giovani e all’intera collettività e potrà ospitare corsi di formazione e informazione per promuovere la cultura della legalità. L’idea è quella di dar vita a un laboratorio di esperienze in grado di sensibilizzare le nuove generazioni. Le attività previste saranno gestite direttamente dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Prefettura e  le Forze dell’ordine, le associazioni ‘no profit’ e il Consorzio Sviluppo e legalità di cui il comune di San Cipirello fa parte insieme ad altre 7 amministrazioni dell’Alto Belice Corleonese. 

Il progetto rientra nell’obiettivo 2.8 ‘Diffondere la cultura della legalità’ del Pon Sicurezza. La sostenibilità del progetto sarà garantita invece dal Comune, che si è impegnato ad assumere i costi di gestione del Centro per almeno i 5 anni successivi alla conclusione del progetto.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 17 Dec 2010 08:52:36 +0100 In provincia di Palermo spazi per l’inserimento sociale e lavorativo degli extracomunitari regolari
Centri polifunzionali saranno realizzati a Marineo, Palermo e Termini Imerese. Alle tre strutture assegnati finanziamenti per quasi 6 milioni di euro

Marineo, Palermo e Termini Imerese sono le tre città in cui, grazie ai fondi del PON Sicurezza, nasceranno altrettanti Centri polifunzionali per favorire l’inclusione sociale degli immigrati extracomunitari regolari. In conformità con l’Obiettivo Operativo 2.1 del Programma “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio”, nei Centri saranno attivati servizi che, accompagnando anche l’inserimento lavorativo degli immigrati, favoriranno la loro integrazione nel tessuto sociale. Gli interventi previsti vanno dalla formazione linguistica e professionale alla mediazione culturale, dall’assistenza socio-psicologica all’accompagnamento per il disbrigo di pratiche amministrative, fino a spazi per la socializzazione e il tempo libero.

PalermoIl Centro polifunzionale di Marineo “Inclusione per la coesione nell’Alta Valle dell’Eleutero” ha ricevuto un finanziamento di 1.337.652,96 euro da utilizzare per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile in via Cardinale Corradini. Nel centro storico di Termini Imerese nascerà, invece, il centro “Integra”. Con un finanziamento di 1.987.028,23 euro verrà recuperata una struttura composta da due corpi di fabbrica separati che un tempo ospitava un istituto per minori orfani. Oggi l’immobile, che fa parte del patrimonio comunale, è in stato di abbandono. 

Il terzo progetto è stato presentato dalla Provincia regionale di Palermo e interessa il Palazzetto Orlando che, grazie a un finanziamento di oltre 2,5 milioni di euro, diventerà un Centro polifunzionale. L’edificio si trova in corso Calatafimi, ai margini del centro storico, e ospiterà attività di integrazione socio-lavorativa, corsi di lingua italiana, uno sportello informativo e legale. Finora il Pon Sicurezza ha stanziato fondi per 27 Centri polifunzionali dislocati nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 10 Dec 2010 09:20:10 +0100 Messina ospiterà un centro polifunzionale per gli immigrati
Tra i servizi offerti anche un dopo scuola per 100 minori stranieri

Un centro polifunzionale nel centro della città per offrire agli immigrati extracomunitari regolari maggiori opportunità di inserimento lavorativo e integrazione sociale. Il progetto, che è stato presentato dal Comune di Messina e approvato nell’ambito del PON Sicurezza con un finanziamento di 751.760 euro, rientra nell’Obiettivo operativo 2.1  “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio”. 


MessinaIl progetto riguarda la ristrutturazione di un edificio sito in via F. Bisazza n. 60, una zona centrale e strategica poiché molto frequentata da immigrati che lì gestiscono numerosi esercizi commerciali.  Attualmente la palazzina di due piani è in uno stato fatiscente. Il finanziamento del PON - il Programma è cofinanziato da Unione Europea e Stato Italiano - servirà all’adeguamento della struttura, mentre l’amministrazione comunale di Messina garantirà la sostenibilità dell’intervento con fondi propri per i 5 anni successivi alla conclusione del progetto.

Una volta realizzato, il Centro polifunzionale fornirà agli immigrati servizi di orientamento al lavoro, di formazione linguistica e professionale, di assistenza nelle procedure amministrative. Vi saranno anche spazi per il tempo libero, per conferenze e incontri, una biblioteca e un internet point. Si prevede inoltre di organizzare un servizio di doposcuola per i minori immigrati, contrastando così il fenomeno dell’abbandono scolastico. Si calcola che saranno circa 500 gli immigrati che frequenteranno le attività di formazione, circa 600 quelli che utilizzeranno i servizi amministrativi, 600 quelli che frequenteranno le attività socio-assistenziali. Si stima inoltre di coinvolgere circa 100 minori immigrati nelle attività di doposcuola e socializzazione.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 03 Dec 2010 15:32:33 +0100 Sicilia, aprono gli sportelli di informazione e orientamento per lavoratori stranieri
Rientrano nell’ambito delle attività previste dal Progetto Al-Khantara finanziato dal PON Sicurezza con oltre 1,5 milioni

Tre Sportelli di informazione e orientamento destinati ai lavoratori stranieri, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro sui territori delle province di Palermo e Trapani. La loro apertura, a Palermo, Mazara del Vallo e Termini Imerese, rientra nell’ambito delle attività previste dal progetto “AL-KHANTARA…integrazione sicura”, presentato dalla Regione Sicilia – Dipartimento Lavoro e finanziato dal PON Sicurezza con 1.567.750 euro. 


Al-KhantaraIl progetto prevede una serie di azioni di sistema dirette a favorire l’integrazione socio-lavorativa dei lavoratori stranieri in coerenza con l’Obiettivo Operativo 2.1 del PON “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio”. In particolare, la finalità del progetto è quella di aumentare sul territorio i servizi offerti agli immigrati con percorsi di formazione, informazione e accesso al lavoro anche per agevolarne l’integrazione sociale. 


Gli sportelli aperti nelle tre città siciliane offrono gratuitamente servizi come la raccolta dei dati relativi ai curricula degli extracomunitari; percorsi di accompagnamento per la creazione di impresa; consulenze specifiche. Presso le strutture è possibile inoltre segnalare discriminazioni e abusi.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.alkhantara.it.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 30 Nov 2010 13:22:48 +0100 Provincia di Catania, stanziati fondi per due centri polifunzionali
Il “Gelso Bianco” nel capoluogo etneo e il centro “Insieme” di Linguaglossa avvieranno percorsi di inserimento e integrazione.

Linguaglossa
Due Centri polifunzionali per l’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati extracomunitari regolari nasceranno nella provincia di Catania.  In particolare, le strutture avranno sede a Linguaglossa, nella frazione Catena, e nello stesso capoluogo, in contrada Cardinale. I due progetti che ne prevedono la nascita sono stati presentati rispettivamente dal comune di Linguaglossa e dalla Provincia Regionale di Catania.

In tutta la Sicilia, ad oggi, sono 11 le strutture previste di questo genere. Gli immigrati extracomunitari regolari presenti nella Provincia sono circa 20mila, in prevalenza marocchini, tunisini, senegalesi. In coerenza con l’Obiettivo Operativo 2.1 del Programma “Migliorare la gestione dell’impatto migratorio”, presso i due Centri verranno attivati percorsi di inserimento e di integrazione per contrastare l’esclusione e la marginalità sociale dei cittadini extracomunitari. 

Il Centro polifunzionale di Catania, che prenderà il nome di “Gelso Bianco”,  avrà una duplice valenza poiché verrà realizzato all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata. Un edificio di due piani con area verde circostante che, grazie al finanziamento di 893mila euro, verrà ristrutturato e attrezzato per offrire ai migranti una varietà di servizi. Verranno attivati uno Sportello per dare consulenza amministrativa su rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, consulenza legale per richiedenti asilo e rifugiati, informazioni su visti di ingresso e ricongiungimento familiare; uno Sportello Informativo Lavoro per lo svolgimento di attività di orientamento e accompagnamento al lavoro; laboratori per la formazione professionale,  linguistici, multimediali, musicali.

Il Centro di Linguaglossa si chiamerà “Insieme” e per la sua realizzazione il PON Sicurezza ha stanziato 452.500 euro.  Nel territorio del comune, al momento, non esistono servizi specializzati per l’utenza straniera nonostante il costante aumento di presenze nell’area. Il Centro verrà realizzato in un immobile di proprietà comunale, in passato destinato a scuola elementare. Misura circa 290 metri quadri, più l’area esterna di circa 350. Una volta realizzata, la struttura ospiterà attività di formazione professionale, attività ricreative e culturali, corsi di lingua italiana e di educazione alla cittadinanza e alla legalità. Inoltre,  offrirà assistenza socio-psicologica, assistenza per l’orientamento ai servizi del territorio e per l’accompagnamento al lavoro.
 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 23 Nov 2010 11:50:34 +0100 “Usque Ad Sidera”, il centro polifunzionale che nascerà a Caltanissetta
Il progetto del Comune ha ottenuto un finanziamento di 980mila euro. Nella struttura destinata agli immigrati regolari, formazione linguistica, professionale e sportelli informativi.

La Sicilia rappresenta, secondo i dati Istat, la quarta regione per crescita demografica degli extracomunitari. Per evitare un puro intervento di assistenzialismo nei confronti degli immigrati e offrire una risposta reale all’instabilità lavorativa che spesso li riguarda, il Comune di Caltanissetta ha presentato nell’ambito del PON Sicurezza un progetto per la realizzazione di un Centro polifunzionale destinato ad immigrati extracomunitari regolari. 


Il Programma ha approvato uno stanziamento di 980mila euro nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 2.1 “Migliorare la gestione dell’impatto migratorio”. Il Centro si chiamerà “Usque ad Sidera”.
All’interno della struttura di 1.174 metri quadri (ex scuola elementare “Xiboli”) troveranno spazio una biblioteca multietnica, una sala lettura, alcune zone dedicate ad attività ricreative, un laboratorio informatico e laboratori didattici per la formazione linguistica e professionale. Al piano terra verranno attivati degli sportelli informativi e di orientamento. Le informazioni fornite riguarderanno, oltre al mondo del lavoro, anche le modalità di utilizzazione del sistema sanitario. 


L’intera comunità di stranieri residenti nella città di Caltanissetta  - si calcola circa 2000 residenti, soprattutto marocchini, cinesi e tunisini - verrà informata dell’iniziativa con lettere di presentazione recapitate direttamente presso i loro alloggi. Il Comune si è impegnato, con delibera di giunta, a coprire le spese di gestione ordinaria del centro per i 5 anni successivi all’attivazione.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 16 Nov 2010 15:37:02 +0100 Si è svolto a Catania il Comitato di Sorveglianza
L’incontro istituzionale ha dato conto dello stato di attuazione del Programma

Si è riunito, martedì 16 novembre, presso il Grand Hotel Baia Verde di Catania, il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007-2013”. All’incontro, presieduto dall’Autorità di Gestione del Programma, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vicario Nicola Izzo, hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti della Commissione Europea – Direzione Generale Regionale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Istruzione, del Ministero dell'Ambiente, di tutte le Amministrazioni Centrali e Regionali dell’Obiettivo Convergenza e del partenariato economico e sociale che collaborano all’attuazione del Programma.

Nel corso della riunione è stata presentata l'informativa sul Piano di comunicazione e, in particolare, è stato illustrato lo studio realizzato dall'istituto Piepoli relativo alla conoscenza e all'utilizzo del PON tra le Prefetture coordinatrici e un campione di enti locali delle regioni Obiettivo Convergenza.

All'ordine del giorno anche l'informativa sul Piano di valutazione e quella sul Piano di azione per la gestione dell’impatto migratorio. Rispetto a quest'ultimo punto è emersa una significativa risposta da parte degli enti territoriali soprattutto nella presentazione di progetti relativi alla nascita di Centri polifunzionali. Le proposte sono risultate ben articolate e gli enti hanno garantito di poterne  assicurare la sostenibilità.

Il direttore della Segreteria Tecnica del PON Sicurezza, dottoressa Maria Lodovica De Caro ha illustrato ai presenti lo stato di avanzamento finanziario del Programma. Allo stato attuale l'Asse 1 registra il 71% di risorse assegnate. L'Asse 2 supera il 41% di risorse assegnate e ha registrato, negli ultimi mesi, un consistente incremento dei progetti approvati.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 15 Nov 2010 22:14:43 +0100 Evento annuale: lo sviluppo parte dalla legalità
A Catania il punto sulle opportunità offerte dal PON Sicurezza

“Il Sud merita sicurezza”. E' questo il messaggio lanciato oggi nel corso dell'evento annuale del PON Sicurezza, che si è tenuto a Catania. Finora, nell'ambito del PON Sicurezza 2007-2013, sono stati assegnati fondi per 655.841.823 euro (il 57% del totale) destinati a 156 progetti approvati. Di questi, 62 sono a carattere di sistema e 94 a valenza territoriale (21 in Puglia, 19 in Calabria, 24 in Campania e 30 in Sicilia).

Una particolare attenzione è stata dedicata all'Obiettivo Operativo 2.5 “Migliorare la gestione dei Prefetto Antonio Manganelli, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezzabeni confiscati alla criminalità organizzata” con una dotazione finanziaria di 91.546.293,00 di euro. Ad oggi sono stati finanziati 27 progetti di ristrutturazione e riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti alle mafie per un totale di 32.305.093,53 di euro.

Hanno partecipato all'iniziativa il capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli e l’Autorità di Gestione del PON Sicurezza, Prefetto Nicola Izzo. I lavori, moderati dal giornalista Pietrangelo Buttafuoco, sono stati aperti dai saluti delle autorità locali e hanno visto gli interventi del Direttore della Segreteria Tecnico-Amministrativa del PON Sicurezza, dott.ssa Maria Lodovica De Caro; del Responsabile dell’Obiettivo Operativo 2.5., dr. Dario Caputo; del presidente del Consorzio “Sviluppo e legalità”, dr. Lucio Guarino; del dr. Giorgio Pugliese del Dipartimento dello Sviluppo e Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico e del dr. Raoul Prado della Commissione Europea.

Il Capo della Polizia ha portato ai presenti il saluto del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. “Il PON – ha sottolineato il Prefetto Manganelli - è una straordinaria idea che si sostanzia in un investimento dell'Europa e dello Stato italiano a favore del Mezzogiorno. L'interesse dell'Europa è che tutti i Paesi mantengano lo stesso passo. La sicurezza è considerata soprattutto qualità della vita, un fattore indispensabile per lo sviluppo socio-economico del Paese. La legalità è sviluppo”. “Uno dei messaggi che vogliamo lanciare questa sera – ha aggiunto il Capo della Polizia - è rivolto ai Prefetto Nicola Izzo, Autorità di Gestione del PON Sicurezza 2007-2013giovani, che sono i primi costruttori del progetto di legalità, e all'utilizzazione dei patrimoni confiscati alle cosche mafiose, la cui ristrutturazione sarà possibile grazie ai fondi del PON da cui deriverà occupazione e ricchezza”.

L'importanza del coinvolgimento dei ragazzi nella costruzione della legalità è stata anche sottolineata dalla presenza degli studenti delle scuole del Comune di Lentini e della Provincia di Agrigento che hanno visto approvati i progetti nati dalle loro idee. L’Autorità di Gestione del PON Sicurezza, il Prefetto Nicola Izzo, ha messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa “ La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza” grazie alla quale gli studenti hanno avuto l’ opportunità di esprimere la loro idea di legalità.

Al termine dell'evento, il Capo della Polizia Antonio Manganelli ha consegnato agli studenti intervenuti un attestato di partecipazione al PON Giovani.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 15 Nov 2010 08:48:54 +0100 Oggi a Catania l’evento annuale
Parteciperanno tra gli altri il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli e l’Autorità di Gestione del PON Sicurezza, Prefetto Nicola Izzo

Si aprono oggi a Catania i lavori dell'evento annuale del PON Sicurezza. A partire dalle ore 17.00, presso il Grand Hotel Baia Verde, si farà il punto sullo stato di avanzamento del Programma e sulle opportunità offerte dai Fondi strutturali. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai beni confiscati alla criminalità organizzata e al ruolo del PON per consentirne il riutilizzo attraverso intereventi di riqualificazione e ristrutturazione.

All’iniziativa dal titolo “Il Sud merita sicurezza” parteciperà, fra gli altri, il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli. A fare gli onori di casa l’Autorità di Gestione del Programma, Prefetto Nicola Izzo.

Previste anche le testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza”.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 09 Nov 2010 10:41:25 +0100 Si riunisce il 16 novembre a Catania il Comitato di Sorveglianza
All’ordine del giorno anche lo stato di avanzamento finanziario del Programma.

Martedì 16 novembre a partire dalle 10 si svolgerà a Catania presso l’Hotel Baia Verde la riunione del Comitato di Sorveglianza del Pon Sicurezza. Il Comitato, presieduto dall’Autorità di Gestione, vedrà la partecipazione dei rappresentanti della Commissione Europea – Direzione Generale Regionale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Istruzione e di tutte le Amministrazioni Centrali e Regionali dell’Obiettivo Convergenza. All’evento parteciperanno anche i rappresentanti del partenariato economico e sociale.  

Nel corso della riunione sarà presentato lo stato di avanzamento finanziario del Programma e illustrate le informative relative al Piano di azione per la gestione dell’impatto migratorio, al Piano di comunicazione e al Piano di valutazione.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 09 Nov 2010 10:32:48 +0100 ‘Il Sud merita sicurezza’: lunedì 15 novembre a Catania l'evento annuale
L’incontro sarà occasione anche per presentare lo stato di attuazione del Programma e un approfondimento sui beni confiscati.

Si terrà a Catania l'evento annuale 2010 del Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013" dal titolo ‘Il Sud merita sicurezza’. L’appuntamento è fissato per lunedì 15 novembre alle ore 17 presso l’Hotel Baia Verde.

Nel corso dell’evento si farà il punto sullo stato di avanzamento del Programma e sulle opportunità offerte dai Fondi strutturali. Saranno presenti, fra gli altri, il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli, e l’Autorità di Gestione del PON Sicurezza, Prefetto Nicola Izzo.

Previste anche le testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza”. Un approfondimento sarà invece dedicato ai beni confiscati alla criminalità organizzata, in particolare al ruolo del Programma per la loro riqualificazione al fine di consentirne il riutilizzo a scopi sociali.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 09 Nov 2010 10:23:53 +0100 "Dall’omologazione all'integrazione". Ad Enna nasce un centro polifunzionale per immigrati regolari
Il progetto è stato presentato dalla Provincia e ha ottenuto dal PON Sicurezza un finanziamento di 472.021,72 euro.

“Dall’omologazione all’integrazione culturale”. Si chiama così il progetto presentato dalla Provincia regionale di Enna nell’ambito del PON Sicurezza per la realizzazione di un Centro polifunzionale destinato ad immigrati extracomunitari regolari. La struttura che nascerà nella città siciliana offrirà agli stranieri opportunità di orientamento e formazione per  favorirne l’inserimento culturale e lavorativo.  Le risorse stanziate dal Programma per questo progetto ammontano a 472.021,72 euro.

L’immobile, di proprietà della Provincia, si sviluppa su tre piani ed è stato in passato utilizzato come sede di uffici e di una scuola. Attualmente è inutilizzato ma verrà completamente ristrutturato grazie allo stanziamento del Programma.

Una volta conclusi i lavori, saranno a disposizione degli immigrati una biblioteca, una sala multimediale e un’aula informatica. Verranno inoltre attivati corsi di formazione linguistica, mentre altri spazi verranno destinati alla socializzazione o al culto praticato dalle varie etnie. Presso il centro opererà personale qualificato che fornirà assistenza sanitaria, legale e per lo svolgimento di pratiche amministrative. Verranno anche date informazioni sul mondo del lavoro e sulla creazione di impresa. E’ prevista, inoltre, l’attivazione di un Numero Verde a disposizione degli immigrati.
 
Le spese relative alla sostenibilità del progetto (costi di gestione, manutenzione e realizzazione attività) verranno garantite dalla Provincia per almeno cinque anni successivi alla conclusione del progetto.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 04 Nov 2010 07:54:09 +0100 Pachino (SR), un “Polo Sud” per l'integrazione
Il Pon Sicurezza finanzia la nascita di un Centro polifunzionale. Favorirà l’inserimento culturale e lavorativo degli immigrati regolari.

Si chiamerà “Polo Sud” e avrà il compito di favorire l’integrazione degli immigrati extracomunitari regolari. E’ il centro polifunzionale che nascerà a Pachino, in provincia di Siracusa, grazie ai fondi stanziati dal Pon Sicurezza. La struttura di Pachino, a cui sono stati destinati 630.254,59 euro, è uno dei 10 centri polifunzionali che nasceranno in Sicilia.

Nel territorio del comune in provincia di Siracusa, si contano oltre 600 stranieri residenti, in maggioranza provenienti da Tunisia, Polonia, Romania. Prevalentemente sono impegnati in settori come l’agricoltura, l’edilizia, il commercio e i servizi alla persona. L’amministrazione comunale ha pertanto deciso di realizzare un Centro polifunzionale presso l’“ex cinema Diana”, situato in pieno centro cittadino, da utilizzare come principale infrastruttura a servizio delle attività territoriali dirette all’inclusione sociale degli immigrati.

Nel Centro troveranno spazio, per esempio, attività formative e corsi di lingua italiana e di educazione civica. In particolare, si prevede di avviare almeno 4 corsi base di italiano della durata di 60 ore ciascuno. Verranno forniti poi servizi amministrativi (assistenza e informazioni nelle procedure amministrative), di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, mediazione culturale, assistenza socio-psicologica. Uno spazio sarà dedicato anche alle attività ricreative e culturali e ad occasioni di socializzazione e di reciproca conoscenza tra immigrati e cittadinanza.

Le spese di manutenzione e gestione della struttura, una volta realizzata, saranno garantite dall’amministrazione comunale che si è già impegnata a provvedere alla loro copertura per i cinque anni successivi alla realizzazione del progetto.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 21 Oct 2010 10:18:18 +0200 Sicilia, 11 nuovi progetti finanziati dal PON Sicurezza
Dieci riguardano la nascita di Centri polifunzionali e uno un centro di aggregazione giovanile.

Sono 11 i progetti relativi alla Regione Sicilia approvati dal Comitato di Valutazione del Pon Sicurezza. Di questi, 10 riguardano la nascita di Centri polifunzionali, strutture destinate ad offrire agli immigrati extracomunitari regolari servizi di orientamento e formazione diretti a favorirne l’accoglienza e l’inserimento culturale e lavorativo.

I Centri nasceranno nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Ragusa, Palermo, Agrigento, Caltanissetta.  Le proposte rientrano nell’Obiettivo Operativo 2.1  - Migliorare la gestione dell’impatto migratorio – in cui è compreso anche un progetto che interessa tutte le regioni dell’Obiettivo convergenza finalizzato alla nascita di un sistema di monitoraggio per i lavoratori stranieri impiegati in agricoltura.

Sempre in relazione alla provincia di Palermo, ha ricevuto il via libera la proposta di recupero di un immobile in stato di abbandono da destinare a Centro di aggregazione giovanile e di servizio alle imprese.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Sun, 15 Aug 2010 18:24:08 +0200 Corleone, i ministri Maroni e Alfano inaugurano “La Bottega dei saperi e dei sapori”
Nella casa confiscata alla famiglia di Bernardo Provenzano realizzato il progetto del PON Sicurezza

È stata inaugurata a Corleone dai ministri dell’Interno e della Giustizia Roberto Maroni e Angelino Alfano la “Bottega dei saperi e dei sapori”, che ha sede in un immobile confiscato alla famiglia del boss Bernardo Provenzano. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli e l’Autorità di Gestione del Pon Sicurezza, prefetto Nicola Izzo.
Il progetto, realizzato con i fondi del Pon Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea, di cui è titolare il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è stato approvato già nel 2009 e rientra nell’Obiettivo operativo 2.5 ‘Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’.
Grazie al finanziamento di 55 mila euro, il Consorzio “Sviluppo e legalità”, soggetto proponente del progetto, nato nel 2000 per gestire i beni sottratti alla mafia in otto comuni dell’Alto Belice Corleonese ha potuto riutilizzare a fini sociali l’immobile sottratto al boss. Presso la Bottega dei sapori sarà possibile acquistare e degustare i prodotti provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata e concessi a titolo gratuito a cooperative sociali. Il caseggiato, di circa 100 metri quadri, ospiterà anche una libreria destinata a incontri e dibattito, e il Museo della Legalità realizzato dal Comune. Attraverso il progetto del Pon Sicurezza è stato recuperato e reinserito nel circuito sociale un bene che riveste un altissimo significato simbolico nella lotta dello Stato contro la mafia e che adesso torna alla comunità per promuovere lo sviluppo di un’economia legale.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 28 Jul 2010 10:30:39 +0200 Caltagirone, accoglienza per 88 minori stranieri
Nell'ex Casa delle fanciulle un centro per toglierli dalle mani della criminalità organizzata

Arrivano in Italia da soli, fuggendo da guerra e fame. Ma nel nostro Paese rischiano di essere preda della criminalità organizzata, che vede nei minori stranieri non accompagnati manovalanza a buon mercato sfruttandone la non perseguibilità per i reati lievi. Per questo il Comune di Caltagirone ha pensato alla nascita di un centro di accoglienza per minori stranieri soli, richiedenti asilo e non, che grazie al Pon Sicurezza diventerà realtà.
Il territorio di Caltagirone, pur non essendo direttamente interessato dagli sbarchi di immigrati, ha visto, nel 2005 il passaggio di 32 minori non accompagnati divenuti nel 2006 109 e 117 nel 2007. Il 90% dichiara di avere un'età compresa fra i 15 e i 17 anni e il 10% fra gli 11 e i 14. Quasi tutti dichiarano di provenire dalla Palestina, ma solo il 39,87% arriva da lì. Il 41,77% proviene dall'Egitto, Iran e Nord Africa. Ai ragazzi, affidati ai Servizi sociali, è stato possibile concedere il permesso di soggiorno, ma ciò non garantisce percorsi di inserimento lavorativo. Il PON Sicurezza ha stanziato 1.998.096,46 euro, cofinanziati dalla Unione Europea, a sostegno del progetto presentato dal Comune in provincia di Catania. Come previsto dall'Obiettivo operativo "Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio", verrà creato un centro specializzato per l'accoglienza di minori stranieri attraverso la ristrutturazione dell’edificio dell’ex Casa delle Fanciulle. Il centro non vuole solo offrire accoglienza temporanea ai ragazzi, ma essere anche uno spazio di incontro e dialogo fra culture diverse attraverso attività multiculturali e interetniche. Il progetto, inoltre, prevede che la struttura sia gestita a costo zero grazie agli utili derivanti dai servizi di lavanderia, stireria e cineteatro offerti alla comunità locale. Previsti all'interno anche laboratori di artigianato ceramico, nel rispetto della tradizione di Caltagirone, e di ebanisteria e lavorazione di pietre dure. L'edificio ristrutturato, tre piani per circa 3mila metri quadri, avrà una capacità di accoglienza di 88 minori.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 19 Jul 2010 17:09:59 +0200 Palermo, presentazione del progetto “AL KHANTARA... integrazione sicura”
Oggi nel capoluogo siciliano si discuterà di integrazione socio-lavorativa degli stranieri

Si terrà oggi, martedì 20 luglio, presso l’Astoria Palace Hotel di Palermo l’evento di presentazione del progetto "Al Khantara... integrazione sicura", ideato dal Dipartimento lavoro della Regione Sicilia e approvato nell’ambito del Pon Sicurezza per lo Sviluppo 2007-2013.
Il progetto vuole favorire l’integrazione socio-lavorativa degli stranieri presenti sul territorio siciliano. L’iniziativa si articolerà in una sessione mattutina e in una pomeridiana. Parteciperanno rappresentanti della Regione Sicilia, della Segreteria Tecnica del PON Sicurezza, docenti universitari, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dell’associazionismo.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 12 Jul 2010 09:45:44 +0200 Noto (SR): nelle ville tolte alla mafia soggiorni estivi per chi non può permettersi una vacanza
Verranno ospitati ex detenuti, ex tossicodipendenti, donne vittime di violenza e famiglie disagiate

Sedici appartamenti e due locali commerciali, situati in una delle zone marine più belle del territorio di Noto non saranno più beni della mafia, ma luoghi di soggiorno turistico per soggetti svantaggiati. I beni si trovano nel villaggio turistico “Isola Blu”, nella contrada Bove Marino, e sono stati confiscati a Salvatore Schiavone, legato al clan mafioso Trigila-Santa Paola di Catania. Il progetto presentato dal Comune di Noto e approvato nell'ambito del PON Sicurezza, ha un costo di 412.000 euro e vuole utilizzare i beni confiscati per promuovere attività di reintegrazione sociale. In questo caso i locali andranno ad ospitare, per brevi soggiorni estivi, soggetti svantaggiati come minori a rischio, ex tossicodipendenti, ex detenuti, donne che hanno subito maltrattamenti, famiglie con difficoltà economiche o residenti in quartieri popolari. Soggiorni estivi di due settimane per chi non conosce la parola vacanza, senza dimenticare la legalità che sarà protagonista di iniziative e incontri. Anche la gestione dei servizi ausiliari, come pulizie e manutenzione, verrà affidata ad una cooperativa sociale. In conformità all'Obiettivo operativo 2.5 ‘Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’, il Comune di Noto vuole riconvertire i beni appartenuti alla mafia nel circuito produttivo legale per dare un segnale tangibile e simbolico della lotta alla criminalità.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 05 Jul 2010 17:36:50 +0200 A Licodia Eubea in scena la legalità
Grazie ai fondi del Pon Sicurezza, un edificio in disuso diventerà teatro municipale

Nell'entroterra siciliano, nel pieno centro storico di Licodia Eubea (CT) nascerà il “Teatro della legalità”. Così si chiama il progetto presentato dal comune etneo nell'ambito del PON Sicurezza. Un intervento che restituirà alla cittadina un teatro municipale attraverso la ristrutturazione di un edificio, oggi in disuso, di 275 metri quadri, più una grande corte esterna. E' lì che si immagina possano trovare spazio attività culturali e spettacoli teatrali destinati soprattutto ai ragazzi. Ma il teatro viene pensato anche come luogo di sviluppo del territorio e sensibilizzazione dei giovani. Per questo verranno attivati laboratori artigianali, corsi di recitazione e drammaturgia, conferenze, incontri. Un'occasione, insomma, per partecipare attivamente alla valorizzazione della propria città e   soprattutto un'opportunità per i ragazzi, una risorsa che li trattenga da un esodo forzato verso realtà più dinamiche e offra loro un'alternativa alla noia che spesso sfocia nel disagio sociale.
Il finanziamento ricevuto, nell'ambito dell'obiettivo operativo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità”, è di 892mila euro. Questi fondi, cofinanziati dall’Unione Europea, verranno utilizzati per restaurare l'edificio, un’ex struttura scolastica nel centro di quel dedalo di viuzze e scorci pittoreschi che è il centro di Licodia Eubea.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 01 Jul 2010 11:14:49 +0200 Ad Agrigento “Uno spazio per vivere insieme la legalità”
Un immobile abbandonato diventerà centro di aggregazione sociale per ragazzi fra i 14 e i 18 anni.

Un immobile da anni inutilizzato e in stato di abbandono diventerà un centro di aggregazione sociale rivolto ai ragazzi fra i 14 e i 18 anni della Provincia di Agrigento. Servirà a tenerli lontani dal rischio microcriminalità, a sviluppare le loro potenzialità, a favorire un processo di crescita autonoma e responsabile. E' quanto prevede la proposta degli studenti di Agrigento che hanno partecipato all'iniziativa “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza” nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013.
In coerenza con l'Obiettivo 2.8 “Diffondere la cultura della legalità”, il progetto degli studenti degli istituti “Empedocle”, “Leonardo” e “E. Fermi” del territorio provinciale di Agrigento, prevede la ristrutturazione di due immobili che ospiteranno laboratori, spettacoli e dibattiti.
La professoressa Lucia Ingorgia, tutor dei ragazzi, ricostruisce l'esperienza: “I nostri ragazzi hanno bisogno di spazi in cui esprimersi e crescere, sempre tenendo presente che la pratica della legalità, che comincia nei piccoli gesti quotidiani capaci di garantire a tutti noi la convivenza civile, è indispensabile per definire i limiti della libertà individuale e l'attuazione di ogni diritto”.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 28 Jun 2010 12:45:09 +0200 A Vittoria, I beni della mafia a disposizione dei più deboli
Ospiteranno laboratori artigianali per ex detenuti ed ex tossicodipendenti

I beni confiscati alla mafia a disposizione di chi si trova in condizioni di disagio. Succederà a Vittoria, in provincia di Ragusa, grazie al progetto “DIVERSAmente insieme” che ha ottenuto il 9 giugno il via libera del Comitato di valutazione del PON Sicurezza con un finanziamento di 491.017 euro. Due villette e un garage verranno ristrutturati per ospitare un laboratorio artigianale di restauro di mobili e uno di pittura e lavorazione dell'argilla. Le due strutture saranno destinate ad ex tossicodipendenti del SerT, ex detenuti e persone in condizioni di disagio. L’obiettivo è avviare al lavoro e recuperare alla legalità categorie particolarmente disagiate e sostenerle nel costruire una prospettiva futura. Il Comune di Vittoria ha da tempo avviato un'azione di lotta alla criminalità organizzata approvando, ad esempio, il regolamento anti-pizzo che prevede la sospensione di alcuni tributi comunali come la tassa sui rifiuti e quella sul suolo pubblico per quegli imprenditori coraggiosi che denunciano i tentativi di estorsione. Il Comune si è anche costituito parte civile nei processi contro i criminali che hanno insanguinato le strade di Vittoria. Ma i numeri continuano ad essere preoccupanti: nel 2008 sono stati commessi nel territorio comunale 950 reati e 1500 denunce per danni subiti a persone e proprietà. Il progetto rientra nell’Obiettivo operativo 2.5 ‘Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’. Per il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, sottrarre beni alla criminalità per metterli a disposizione della collettività rappresenta un segno importante della presenza dello Stato sul territorio per la diffusione della cultura della legalità.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 23 Jun 2010 14:47:31 +0200 Lentini, l'Auditorium della scuola diventa l’Agorà dei giovani
Ci saranno uno spazio polifunzionale e campetti sportivi aperti a tutti

 

L'Auditorium dell'istituto scolastico polivalente di Lentini diventerà “l'Agorà dei giovani che pensano”, uno spazio polifunzionale che ospiterà cineforum, attività musicali, tornei sportivi, feste ed eventi dedicati alla legalità. Così lo hanno pensato i ragazzi delle scuole "A. Moncada",  "Alaimo" e "Nervi" che hanno visto il loro progetto approvato il 9 giugno scorso dal Comitato di Valutazione del PON Sicurezza.
Il progetto di Lentini, che rientra nell'obiettivo operativo 2.8 ‘Diffondere la cultura della legalità’ ha un importo di 99.748 euro e prevede la ristrutturazione dell'immobile e l'allestimento di due impianti sportivi che verranno destinati a tornei di pallavolo e calcio a cinque. Un centro aperto, destinato ai giovani del territorio e non solo, pensato per promuovere la cultura del confronto. Nella struttura, che rimarrà aperta almeno tre giorni a settimana, è prevista la presenza di tutor, psicologi ed esperti.
“L'idea del centro di aggregazione è venuta ai ragazzi stessi – ha raccontato Germana Gaeta, l'insegnante  che ha seguito gli studenti nell'elaborazione del progetto - La nostra città è stata pensata come luogo ideale per diffondere condizioni di legalità e sicurezza, presupposti necessari per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. I ragazzi desideravano sopratutto un luogo dove 'vivere' insieme e svolgere le loro attività. Qui a Lentini, ad esempio, a molti giovani piace la musica ma non ci sono luoghi idonei per poterla praticare. Questo progetto, per loro, vuol dire molto”.

L'Auditorium dell'istituto scolastico polivalente di Lentini diventerà “l'Agorà dei giovani che pensano”, uno spazio polifunzionale che ospiterà cineforum, attività musicali, tornei sportivi, feste ed eventi dedicati alla legalità. Così lo hanno pensato i ragazzi delle scuole "A. Moncada",  "Alaimo" e "Nervi" che hanno visto il loro progetto approvato il 9 giugno scorso dal Comitato di Valutazione del PON Sicurezza.

Il progetto di Lentini, che rientra nell'obiettivo operativo 2.8 ‘Diffondere la cultura della legalità’ ha un importo di 99.748 euro e prevede la ristrutturazione dell'immobile e l'allestimento di due impianti sportivi che verranno destinati a tornei di pallavolo e calcio a cinque. Un centro aperto, destinato ai giovani del territorio e non solo, pensato per promuovere la cultura del confronto. Nella struttura, che rimarrà aperta almeno tre giorni a settimana, è prevista la presenza di tutor, psicologi ed esperti. “L'idea del centro di aggregazione è venuta ai ragazzi stessi – ha raccontato Germana Gaeta, l'insegnante  che ha seguito gli studenti nell'elaborazione del progetto – La nostra città è stata pensata come luogo ideale per diffondere condizioni di legalità e sicurezza, presupposti necessari per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. I ragazzi desideravano sopratutto un luogo dove 'vivere' insieme e svolgere le loro attività. Qui a Lentini, ad esempio, a molti giovani piace la musica ma non ci sono luoghi idonei per poterla praticare. Questo progetto, per loro, vuol dire molto”.

 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 15 Mar 2010 11:21:35 +0100 Il progetto giovani approda ad Agrigento
Si è svolto ad Agrigento l'incontro del progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza.

Proseguono gli incontri sul territorio per il  progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza”. Sono stati i giovani della Provincia di Agrigento a concludere le attività a carattere informativo-formativo programmate per la Regione Sicilia.  

Così come nelle precedenti occasioni all’incontro hanno partecipato, oltre ai 40 studenti della scuola Media Superiore, i docenti tutor, che accompagneranno i ragazzi lungo il percorso, i funzionari della locale Prefettura e del competente Ufficio Scolastico Provinciale.

 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Thu, 04 Mar 2010 19:20:33 +0100 Formazione territoriale: i workshop tornano a Catania
Si è svolto il 5 marzo il workshop formativo sull’Obiettivo Operativo 2.1 “Iniziative in materia di impatto migratorio”.

Il 5 marzo, presso la Prefettura Coordinatrice di Catania, si è svolto il terzo workshop tematico organizzato dal PON Sicurezza sulla presentazione dei progetti a valere sull’Obiettivo Operativo 2.1 “Iniziative in materia di impatto migratorio”.

Gli incontri informativi/formativi, tenuti da funzionari della Segreteria Tecnica del PON Sicurezza, sono stati avviati nello scorso mese di luglio dall’Autorità di Gestione e sono in fase di avanzata attuazione in tutte le Regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia).

La finalità dell’iniziativa tuttora in corso è quella di incentivare e favorire le istanze del territorio in tema di sicurezza fornendo ai soggetti proponenti il necessario supporto per la corretta predisposizione e presentazione delle proposte progettuali, in conformità con le procedure previste nelle linee guida per la presentazione dei progetti nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza 2007-2013.

Le attività, avviate presso le Prefetture coordinatrici (Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo e Catania) delle Regioni interessate dal Programma, coinvolgono tutti i soggetti titolati a presentare proposte progettuali da ammettere al finanziamento comunitario.

L’iniziativa si articola in incontri che il personale della Segreteria Tecnica  sta svolgendo presso le sedi delle citate Prefetture e comprende Workshop Informativi e Laboratori Tecnici.

Il primo gruppo di cinque workshop ha avuto lo scopo di dare una corretta informazione sulle politiche comunitarie e sulle linee strategiche del Programma Operativo mentre, il secondo gruppo, prevede l’approfondimento su aree tematiche di maggiore interesse nei territori di riferimento.

I Laboratori Tecnici attualmente attivati sono 64, per altrettante proposte progettuali in fase di elaborazione, e prevedono un percorso di affiancamento dei soggetti proponenti nella stesura della proposta progettuale.

Nelle ultime due sedute del Comitato di Valutazione ben 19 progetti a valenza territoriale, redatti nell’ambito dei citati Laboratori, sono stati ammessi al finanziamento del PON Sicurezza.

Il download della presentazione è disponibile nell’area riservata. Registrati!

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 01 Mar 2010 16:52:34 +0100 Il progetto "La legalità è partecipazione” arriva a Siracusa
Il 3 marzo a Siracusa si è svolto l'incontro con i giovani coinvolti nel progetto "La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza".

Sulla scia dell’entusiasmo rilevato nei precedenti incontri e nel rispetto del programma previsto nell’ambito del progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON Sicurezza” il 3 marzo, presso la Prefettura di Siracusa, si è svolto l’incontro informativo/formativo con i giovani coinvolti nell’iniziativa.

Anche in questa circostanza, insieme ai 40 ragazzi delle scuole medie superiori, hanno partecipato all’incontro i funzionari della Prefettura, quelli dell'Ufficio Scolastico Provinciale e i docenti interessati.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Mon, 18 Jan 2010 15:16:48 +0100 PON Sicurezza: Catania Prefettura coordinatrice della Sicilia orientale
Il 19 gennaio 2010 si è svolta la riunione concernente l’istituzione del Tavolo di consultazione presso la prefettura di Catania, cui è stato attribuito il ruolo di coordinatrice per la Sicilia orientale.

Il 19 gennaio 2010 si è svolta la riunione concernente l’istituzione del Tavolo di consultazione presso la prefettura di Catania, cui è stato attribuito il ruolo di coordinatrice per la Sicilia orientale. Hanno partecipato oltre al Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vicario - Autorità di Gestione, il Prefetto di Catania, ed i Prefetti delle province di Enna, Messina, Ragusa e Siracusa, oltre a un’ampia rappresentanza del partenariato socio economico locale.

L’Autorità di Gestione, dopo una introduzione generale sul Programma, fra gli altri argomenti si è soffermato sulla necessità di tenere presente il carattere di addizionalità dei fondi comunitari amministrati dal PON Sicurezza per le esigenze di sicurezza e legalità delle quattro Regioni Convergenza.

E’ pertanto opportuno che i soggetti proponenti pongano la massima attenzione a tale criterio, fondamentale per la selezione dei progetti, in quanto questi ultimi non possono essere richiesti interventi di natura ordinaria. Altrettanto importante è la cosiddetta sostenibilità dei progetti, cui dedicare una riflessione approfondita al fine di non consegnare al territorio opere infrastrutturali difficilmente utilizzabili nel prosieguo.

Le opportunità offerte dal Programma alla Sicilia orientale sono state accolte con la massima attenzione dai partecipanti, che si sono dichiarati interessati ad approfondire la materia al fine di poter presentare proposte progettuali significative  per i territori di riferimento.

 

PON Sicurezza - Sicilia News
Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 27 Oct 2009 12:36:13 +0100 Formazione territoriale a Palermo
Svolto a Palermo il primo workshop informativo regionale nell’ambito del percorso di assistenza tecnica territoriale.

Il 30 ottobre si è svolto a Palermo il primo workshop informativo regionale, nell’ambito del percorso di assistenza tecnica territoriale. Nel corso dell’incontro, rivolto al personale delle Prefetture e ai soggetti proponenti dei progetti, saranno illustrati: i principi di riferimento della Politica di Coesione Europea; gli obiettivi e gli strumenti del periodo di programmazione 2007-2013; il Quadro Strategico Nazionale  e la politica regionale unitaria.

Inoltre sarà effettuata un’analisi generale del Programma, con particolare attenzione agli obiettivi operativi dell’Asse 2 “Diffusone della legalità”. Infine i partecipanti saranno informati circa le risorse a disposizione della regione Sicilia.

 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 16 Oct 2009 15:08:42 +0200 Il CIA riunito a Palermo
Il 21 ottobre si é svolto a Palermo il Comitato di Indirizzo e Attuazione del PON Sicurezza 2007-2013.

Il 21 ottobre si é svolto a Palermo, presieduto dall’Autorità di Gestione – Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vicario Nicola IZZO - il Comitato di Indirizzo e Attuazione del PON Sicurezza 2007-2013.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro, delle Amministrazioni Regionali,  Provinciali  (UPI) e Comunali (ANCI) delle regioni Obiettivo Convergenza.

All’ordine del giorno la presentazione del nuovo servizio di supporto territoriale alle quattro Prefetture coordinatrici, per il miglioramento della qualità delle proposte progettuali e, nell’ambito delle iniziative rivolte ai giovani, il progetto “La legalità è partecipazione: i giovani del Sud incontrano il PON  Sicurezza”.

 

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Fri, 04 Sep 2009 09:51:04 +0200 Sicurezza: al via tavolo tecnico Pon in Sicilia
Il 3 marzo, presso la Prefettura di Palermo, sarà inaugurato il Tavolo di consultazione territoriale della Regione Sicilia

Dopo la Campania e la Puglia, martedì 3 marzo presso la Prefettura di Palermo il Prefetto Nicola Izzo Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vicario - Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013 inaugurerà il Tavolo di Consultazione Territoriale della Regione Sicilia.

Il Tavolo è stato creato per migliorare la conoscenza e la partecipazione di tutti gli attori locali al Programma Operativo Nazionale (PON) 'Sicurezza', favorire la condivisione delle scelte progettuali e lo sviluppo delle reti di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.

Al Tavolo prendono parte, oltre ai rappresentanti delle Prefetture e delle Regioni, gli esponenti del partenariato socio-economico.

Mercoledì 4 marzo il Prefetto Nicola Izzo Vice Capo Vicario della Polizia sarà a Lampedusa dove incontrerà le Autorità Locali per valutare i possibili interventi da realizzare con il PON Sicurezza per migliorare la gestione dell’impatto migratorio sull’isola.

Tra le ipotesi allo studio anche l’istituzione di un centro di formazione professionale destinato agli immigrati ospiti del Centro di Identificazione ed Espulsione finalizzato ad accrescere le possibilità di reinserimento nel mercato del lavoro una volta rientrati in patria.

Le iniziative tendono ad un forte coinvolgimento della popolazione locale con ricadute economiche e occupazionali nell’isola.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 09 Sep 2009 21:52:47 +0200 Inaugurato alla presenza del Ministro Maroni il "Giardino della Memoria"
La struttura polifunzionale è intitolata al piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito barbaramente ucciso dalla mafia.

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ed il Capo della Polizia Antonio Manganelli hanno inaugurato, a San Giuseppe Jato in provincia di Palermo, il “Giardino della Memoria”, uno spazio polifunzionale intitolato a Giuseppe Di Matteo, il figlio tredicenne del pentito di mafia Santino Di Matteo, barbaramente ucciso per ordine del boss Giovanni Brusca nel 1996.

Un luogo della memoria circondato da una vasta area verde, ricavato nella masseria dove venne tenuto prigioniero il piccolo Giuseppe. L’immobile è stato completamente ristrutturato grazie al finanziamento del PON Sicurezza 2000-2006 e fa parte di una serie di interventi promossi nell’ambito del Progetto Pilota “Sviluppo e Legalità” che include otto Comuni della valle dello Jato (San Giuseppe Jato, Corleone, Altofonte, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, Camporeale e San Cipirello). All’appuntamento erano presenti, oltre alle massime autorità locali, anche la madre del piccolo, Franca Castellese, e don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera.

"In questo luogo che ha visto la barbarie della disonorata società confermo l’impegno dello Stato ad andare fino in fondo per sterminare qualunque mafia", ha ricordato il Ministro Maroni, annunciando anche il prossimo via libera alle norme che prevedono poteri straordinari per consentire l’impiego effettivo dei beni confiscati.

Sempre nella stessa giornata, a venti chilometri di distanza, nel comune di Corleone, il Ministro Maroni ha anche consegnato ai giovani della cooperativa sociale "Pio La Torre" le chiavi di un altro bene confiscato alla mafia. È l’agriturismo "Terre di Corleone", realizzato anch’esso grazie al finanziamento del PON Sicurezza. La struttura turistica è in grado di ospitare 16 persone ed è dotata anche di un ristorante con 90 coperti. Nello stesso fondo, oltre 25 ettari di terreni agricoli appartenuti a Totò Riina, i giovani produrranno legumi, vino e numerosi altri prodotti che verranno serviti nel ristorante dell’agriturismo.

Così, dopo il laboratorio della legalità realizzato nella casa di Provenzano, il liceo ricavato nella villa di Riina, la sede dell’associazione antiracket “Addiopizzo” ed il negozio dei prodotti di “Liberaterra” allestiti negli appartamenti sequestrati ai costruttori collusi, ecco un altro importante tassello nella lotta alla mafia, che alimenta il circuito virtuoso dell’economia siciliana colpendo i patrimoni illegali della criminalità.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 06 Oct 2009 14:55:49 +0200 Il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia alla presentazione del PON Sicurezza 2007-2013
Si terrà a Palermo la conferenza di presentazione della programmazione 2007-2013.

Alle ore 18.30 di giovedì 10 luglio, presso il Grand Hotel Villa Igiea a Palermo, sarà presentato alla stampa italiana e internazionale il Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, con il quale l’Unione Europea ed il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno stanziano 1 miliardo e 200 milioni di euro per la sicurezza nel Mezzogiorno.

All’evento saranno presenti il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni ed il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli. Durante una conferenza stampa saranno illustrati i risultati raggiunti in questi anni e presentati i progetti da portare avanti nel prossimo quinquennio.

La conferenza seguirà la seduta plenaria del Comitato di Sorveglianza, l’assemblea che assicura l'efficienza e la qualità dell'esecuzione del Programma. Tra gli interventi più rilevanti realizzati e in corso di realizzazione, l’istituzione di una rete in ponte radio e fibra ottica al servizio delle Forze di Polizia; l’informatizzazione delle banche dati e della trasmissione di notizie tra le varie Forze dell’Ordine (che ha ridotto del 92,5% il tempo medio di trasmissione delle informazioni); il potenziamento degli standard di sicurezza della rete ferroviaria del Mezzogiorno; l’incremento tecnologico per la protezione delle aree archeologiche, insieme ad altri interventi di ordine sociale come la confisca e il recupero dei beni in possesso della criminalità organizzata, che tra il 2002 e il 2007 sono stati oltre 60, per un valore di 23 milioni di euro.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 06 Oct 2009 15:02:57 +0200 Verde e sicurezza. A Catania si può.
Col primo evento di Villa Pacini iniziano oggi a Catania le attività formative, per adulti e bambini, del progetto "Ambiente e sicurezza"

Si inaugura oggi a Catania un progetto di educazione alla legalità che coinvolge gli adulti e le scuole del capoluogo etneo. Si chiama “Ambiente e Sicurezza” e mira a contrastare i fenomeni di disagio sociale e il degrado ambientale in alcuni parchi pubblici della città, sviluppando la percezione di sicurezza e la coesione sociale dei cittadini. Ad organizzarlo è il Comune di Catania, in collaborazione con il Provveditorato e la Prefettura, grazie ai finanziamenti del PON Sicurezza.

Il progetto prevede, da un lato, l’allestimento di aree giochi e la messa in sicurezza di alcuni parchi attraverso l’installazione di un sistema di videosorveglianza, dall’altra, interventi formativi ed informativi sui temi della sicurezza, del rispetto dell’ambiente e dell’educazione alla legalità, realizzati attraverso incontri nelle scuole.
Per informare i cittadini sono stati organizzati, nei tre parchi interessati dal progetto, una serie di eventi pubblici di formazione educativa e di animazione rivolti alle famiglie e ai bambini. Sono previsti per i più piccoli cantastorie, fiabe, favole, giochi di gruppo, clown e giocolieri, per i più grandi giochi sociali a sfondo educativo con successiva sessione di brainstorming e valutazione guidata delle dinamiche espresse durante la fase di gioco. Per tutti proiezioni di brevi filmati sul tema della cultura della legalità.

Il primo appuntamento è per oggi, martedì 27 maggio, dalle ore 9 alle 13 a Villa Pacini. L’iniziativa proseguirà con altri due incontri: giovedì 5 giugno al Parco Falcone e venerdì 6 giugno al Parco Gioeni, sempre  negli stessi orari.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 06 Oct 2009 15:05:43 +0200 Anche il PON Sicurezza a Palermo per ricordare il giudice Falcone
Celebrato, con numerose iniziative a Palermo e Catania, il sedicesimo anniversario della strage di Capaci.

Anche quest'anno il PON Sicurezza ha preso parte alla commemorazione della strage di Capaci, tenutasi a Palermo e Catania il 23 maggio scorso. Numerose le iniziative organizzate dalla Fondazione Falcone per celebrare la memoria del giudice, della moglie e dei tre uomini della scorta, tutti uccisi sedici anni fa da un attentato mafioso.  Il loro sacrificio è stato ricordato, come ogni anno, per dimostrare che la mafia non è invincibile. "Non è consentito ridurre il livello di attenzione rispetto a un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società, minandone la vita democratica, la coesione e il progresso" ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato a Maria Falcone, sorella del giudice.
 
In ricordo del sacrificio degli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, si è svolta inoltre a Capaci, il 22 maggio, la manifestazione ''Nella memoria impegno e giustizia” per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per difendere lo Stato. A Palermo è poi approdata venerdì  la “Nave della Legalità”, carica di studenti provenienti da tutta Italia. I ragazzi, oltre 10mila, si sono diretti  in corteo all'aula bunker dell'Ucciardone per partecipare al dibattito sul tema “Palermo, 23 maggio 2008. Dal maxiprocesso a oggi”. Tra le autorità presenti: il Presidente del Senato Renato Schifani, il Ministro dell'Interno Roberto Maroni e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, accompagnato dal Capo della Polizia Antonio Manganelli, ha anche deposto una corona di fiori nel luogo della strage, avvenuta sull'autostrada Palermo-Punta Raisi. Subito dopo il Ministro si è recato alla caserma di Polizia "Lungaro" per rendere omaggio alla memoria dei poliziotti morti nell'attentato.

Infine, nel “Giardino della memoria”, vicino alle steli erette in memoria del giudice Falcone e delle altre vittime, i ragazzi provenienti da tutta Italia si sono radunati sotto un palco, realizzato per l'occasione dal PON Sicurezza, dove gli alunni delle scuole di Capaci e Isola delle Femmine hanno celebrato la "Festa della legalità". La giornata si è conclusa a Palermo con un concerto in piazza Magione, futura piazza Giovanni Falcone, dove si sono esibiti gli artisti Roy Paci, Aretuska, Frankie Hi Nrg Mc e Tricarico.
 
Ma le iniziative non hanno coinvolto solo la città di Palermo. Al Teatro Bellini di Catania, infatti, è andata in scena “Era di maggio. Giovanni”, opera dedicata al triste giorno della strage. L’iniziativa fa parte di un ciclo di spettacoli del Teatro della Memoria. Sempre a Catania, infatti, il 19 luglio sarà in scena uno spettacolo per ricordare il 19 luglio 1992, data della strage di via D'Amelio, nella quale furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta. Infine, il 28 luglio, verrà ricordata con un'altra opera l'uccisione del commissario di Polizia Giuseppe Montana, avvenuta nel 1985.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Tue, 06 Oct 2009 15:47:44 +0200 Inaugurato a Favara il Giardino della Memoria "Stefano Pompeo"
L'area è stata realizzata nell'ambito delle attività del Progetto Pilota "Libera Terra Agrigento", grazie al riutilizzo di beni confiscati alla mafia.

In occasione della XIII “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia”, celebrata il 15 marzo 2008, è stato inaugurato a Favara (Agrigento) il Giardino della Memoria. Si tratta di un’iniziativa importante perché costituisce un esempio concreto di come, grazie alla legge 109/96, è possibile restituire alla società civile i patrimoni indebitamente accumulati dalla mafia. Il parco, completo di area attrezzata con giochi per bambini, è stato intitolato al piccolo Stefano Pompeo, vittima innocente di un agguato mafioso avvenuto nell’aprile del 1999. 


L’area verde pubblica, ricavata da una villetta sita in via Enrico Berlinguer confiscata ad una famiglia mafiosa favarese, è stata realizzata grazie al Progetto Pilota “Libera Terra Agrigento”, finanziato dal PON Sicurezza e gestito da un consorzio provinciale per la legalità e lo sviluppo che vede coinvolti, oltre al Comune di Favara, quelli di Agrigento, Canicattì, Licata, Naro e Siculiana.
Il Progetto Pilota prevede altri interventi che riguardano la creazione di nuove strutture grazie al riutilizzo dei beni confiscati. Sempre a Favara, infatti, verrà realizzato un nuovo centro sportivo utilizzando un’area confiscata in via Alfredino Rampi. 


Nel comune di Naro sono in fase di avanzata realizzazione i lavori per la costruzione di un centro di aggregazione sociale dotato di auditorium, cucina, mensa, biblioteca e uffici con annesso un anfiteatro all’aperto ed un area giochi con percorsi attrezzati.
A Siculiana Marina, su un terreno di circa 5 ettari confinante a sud con la spiaggia e a nord con la riserva naturale di Torre Salsa gestita dal WWF, sorgerà un centro di educazione ambientale.
Ad Agrigento, infine, è stato finanziato l’acquisto di arredi ed attrezzature per una Casa famiglia comunale, rivolta a minori e donne vittime di violenza, ospitata in una villetta confiscata e recentemente ristrutturata a spese del Comune.

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Wed, 28 Dec 2011 11:29:28 +0100

Wed, 07 Oct 2009 15:10:01 +0200 A Trapani il 29 maggio il workshop sui beni confiscati
E’ in programma a Trapani, martedì 29 maggio 2007 a partire dalle ore 9.30, presso la locale Camera di Commercio di Corso Italia, il workshop sul tema “L’uso sociale dei beni confiscati”

E’ in programma a Trapani, martedì 29 maggio 2007 a partire dalle ore 9.30, presso la locale Camera di Commercio di Corso Italia, il workshop sul tema “L’uso sociale dei beni confiscati”.

Il progetto, finanziato nell’ambito del PON Sicurezza, coinvolge tutte le regioni Obiettivo1 e intende migliorare le procedure amministrative che si attivano per mettere a disposizione dei cittadini i patrimoni confiscati alla criminalità. Si tratta del primo appuntamento previsto in Sicilia, altri workshop sono programmati anche a Palermo, Agrigento e Catania.

La formazione è rivolta al personale dei Comuni, ai quadri delle cooperative sociali e ai rappresentanti dell’associazionismo, parte attiva nel processo di assegnazione ed utilizzo dei beni confiscati.

Interverranno, tra gli altri, il Prefetto di Trapani Giovanni Finazzo, il Questore Giuseppe Gualtieri, il Sostituto Procuratore della Repubblica Andrea Tarondo, il Vice Prefetto Emilia Zarrilli, Responsabile del progetto per il Ministero dell’Interno, amministratori pubblici ed esponenti del mondo economico e della società civile. Chiuderà i lavori Luigi Ciotti, Presidente Nazionale di Libera. 

Per maggiori informazioni www.beniconfiscati.it

Rapporto sulla Formazione Continua per l’anno 2009
Cresce nel 2008 la partecipazione degli adulti (occupati e non), alle attività formative. In particolare l’incidenza dei lavoratori formati si attesta intorno al 42% del totale, con un aumento, nel periodo 2004-2008, pari ad oltre dieci punti percentuali. Tuttavia, anche in questo caso, risultano irrisolti alcuni nodi di fondo: la crescita della partecipazione formativa non riesce ad attenuare le differenze, ancora molto accentuate, esistenti nella distribuzione delle opportunità tra i diversi settori produttivi, le dimensioni aziendali e le tipologie di utenza. ...
Indagine sui fondi strutturali europei

Governo italiano - Dossier del 4 gennaio 2010

Presentazione

A differenza del passato, l’Italia risulta oggi tra i migliori utilizzatori dei fondi strutturali europei, facendo registrare mediamente risorse disimpegnate per lo 0,37 per cento, meglio di quanto non facciano Regno Unito, Francia, Germania e Belgio.

Il dato emerge da una indagine conoscitiva sui profili di utilizzo e controllo dei fondi comunitari in Italia, realizzata dalla Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato.

I fondi strutturali rappresentano circa il 35 per cento del bilancio dell’Unione europea. L’Italia riceve la maggior parte dei finanziamenti comunitari attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE).

Bono: “Lavoro E Formazione, Non È Mestiere Della Regione”
Ecco cosa ne pensa il presidente della Provincia regionale di Siracusa in merito: qui.
Fuga dei cervelli
Palermo, 1 ottobre 2009 - COMUNICATO STAMPA della Regione siciliana RICERCA: FIRMATO ACCORDO PER ARRESTARE FUGA DEI CERVELLI Il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, con gli assessori Gaetano Armao e Marco Venturi ed i dirigenti generali dei dipartimenti Industria, Nicola Vernuccio, e della programmazione, Felice Bonanno, ha firmato oggi l’accordo di programma quadro in materia di ricerca e competitività con il ministero dell’Istruzione, università e ricerca (Miur). continua ...
Artigianato e Commercio

30 dicembre 2009
Al via gli avvisi pubblici del Programma AR.CO. Opportunità per le piccole e medie imprese dell'artigianato e del commercio
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro S.p.A. finanzia a favore di piccole e medie imprese dell'artigianato e del commercio (turismo):
  • contributi finalizzati all'inserimento occupazionale
  • contributi finalizzati all'assistenza tecnica/consulenza specialistica
  • contributi finalizzati al sostegno alla creazione d'impresa
Per i requisiti di partecipazione, le condizioni e le modalità di presentazione delle domande si rimanda alle versioni integrali degli avvisi disponibili a partire dal 30/12/2009 sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, su quello istituzionale www.italialavoro.it, sezione bandi, e su www.servizilavoro.it nella sezione riservata al Programma AR.CO.
L'informatica a scuola
Spesso si nota che nelle scuole e nei corsi di formazione professionale vengono imposti agli allievi strumenti software proprietari e con licenze a pagamento. E' davvero necessario oppure esistono delle alternative?
linee guida per l’implementazione delle politiche per la formazione professionale in Sicilia
Il 29 settembre 2009 sono state presentate a Palazzo D'Orleans le nuove linee guida per l’implementazione delle politiche per la formazione professionale in Sicilia. Sembra che il settore della formazione professionale debba essere riordinato in questa maniera:
  • negare l'accreditamento a nuovi enti
  • negare l'assunzione di nuovi dipendenti a tempo indeterminato
  • revocare l'accreditamento a chi non rispetta le regole
  • istituire un Osservatorio regionale composto da rappresentanti dei sindacati, del mondo imprenditoriale e dell'Amministrazione regionale
  • etc. etc. etc.
Ecco le linee guida .... qui.
Nuclei di valutazione avvisi FP 6-7-8
Istituzione nuclei di valutazione per la valutazione dei progetti presentati a valere dell'Avviso, Avviso Pubblico n. 7 del 26 Maggio 2009 e Avviso n. 8 del 29 Maggio 2009. 25gg di tempo dalla loro costituzione. DDG 2176 dell'8.10.2009.
Ma é ancora valido l'atto di indirizzo

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INAIL - In arrivo il passaporto formativo per chi lavora nell'edilizia
22 settembre 2009. Sedici ore di formazione per chi entra per la prima volta in un cantiere. E una banca dati che rilascia un libretto che certifica le competenze di ogni singolo operaio. Ecco come INAIL, Formedil, ministero del Welfare e sindacati dichiarano guerra agli infortuni nel settore ... fonte: inail
Pubblicità
INAIL:
Un efficace mezzo di diffusione della "cultura della prevenzione" é rappresentato dalla distribuzione di prodotti sia di tipo tradizionale (opuscoli, pieghevoli, manifesti) sia di tipo informatico o multimediale (audiovisivi, cd-rom, dvd), realizzati su iniziativa propria o con la collaborazione di Istituti, Organismi, Comitati paritetici che operano nella specifica materia.
I prodotti, che costituiscono anche supporto alle attività formative nei diversi settori produttivi, sono disponibili gratuitamente o con il pagamento di un rimborso spese per chiunque ne faccia richiesta e sono distribuiti in occasione di fiere, manifestazioni, convegni.
Alcuni esempi:
Accreditamento
Il link per l'Accreditamento é QUESTO
Avviso 7
09.04.2010
Pubblicate le graduatorie provvisorie e l'elenco dei progetti non valutati.
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